I Maestri di Gibellina

evento Gibellina

Cโ€™รจ qualcosa di speciale quando arte, memoria e musica si incontrano nello stesso spazio. รˆ esattamente ciรฒ che accadrร  il 16 maggio 2026 al MAC di Gibellina, in occasione della presentazione del libro โ€œI Maestri di Gibellinaโ€ di Davide Camarrone: un evento che non sarร  solo letterario, ma un vero e proprio viaggio emotivo e culturale nel cuore della Sicilia contemporanea.

Lโ€™iniziativa, promossa dallโ€™ULEPE Trapani con il sostegno del Comune di Gibellina, si inserisce in un contesto giร  ricco di significati, dove la riflessione sullโ€™arte e sulla rinascita del territorio trova una voce potente nelle parole, ma soprattutto nelle persone che lo abitano e lo raccontano.

Accanto agli interventi istituzionali e ai contributi di figure di spicco del panorama culturale e giuridico, uno dei momenti piรน attesi e suggestivi sarร  senza dubbio la partecipazione del Coro Polifonico โ€œBelice Cantoโ€ APS di Salaparuta.

Qui il tono cambia: si passa dalla narrazione alla vibrazione.

Diretto dal noto Mยฐ Soprano Antonella Urso, il coro rappresenta oggi una delle realtร  musicali piรน solide e riconosciute non solo nel Belice, ma in tutta la Sicilia. Non si tratta semplicemente di un ensemble vocale, ma di una comunitร  artistica capace di trasformare ogni esecuzione in unโ€™esperienza intensa e coinvolgente.

Le voci che compongono il coro sono il suo vero patrimonio: timbri diversi, personalitร  distinte, unite da una disciplina rigorosa e da una sensibilitร  comune che si percepisce fin dalle prime note. รˆ proprio questa fusione โ€“ tecnica e anima โ€“ a rendere ogni loro intervento qualcosa di piรน di una performance: รจ racconto, รจ memoria sonora, รจ identitร .

Nel contesto della presentazione del libro, il coro non sarร  un semplice intermezzo musicale, ma una presenza capace di amplificare il senso stesso dellโ€™evento. Le loro armonie dialogheranno idealmente con le pagine di Camarrone, evocando quelle stesse stratificazioni culturali e artistiche che hanno reso Gibellina un simbolo di rinascita.

Chi ha giร  avuto modo di ascoltarli dal vivo sa che cโ€™รจ un momento preciso, durante le loro esecuzioni, in cui il pubblico smette di โ€œascoltareโ€ e inizia a sentire davvero. รˆ lรฌ che accade la magia.

Per chi volesse approfondire il percorso artistico del coro, conoscere il repertorio e le attivitร , รจ possibile visitare il loro sito ufficiale Coro Polifonico Belice Canto, dove emerge chiaramente il lavoro costante e la passione che stanno dietro a ogni singola esibizione.

La giornata sarร  inoltre arricchita, giร  a partire dalle 15.30, da una visita guidata al Museo delle Trame Mediterranee, ulteriore tassello di un pomeriggio pensato per intrecciare linguaggi, storie e sensibilitร .

In definitiva, quello del 16 maggio non sarร  solo un appuntamento culturale, ma unโ€™esperienza completa: parole, immagini e soprattutto suoni che si fondono per raccontare un territorio vivo, creativo e profondamente umano.

E se cโ€™รจ un momento da non perdere, sarร  proprio quando le voci del Belice Canto riempiranno la sala: perchรฉ in quel preciso istante, Gibellina non sarร  solo raccontataโ€ฆ sarร  ascoltata.

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Peter Kwasniewski. La vera obbedienza nella Chiesa: Una guida al discernimento in tempi difficili, trad.it. Carlo Schena, Fede&Cultura, Verona 2023, p.55

Le prove a disposizione mostrano che, ai piรน alti livelli della Chiesa, siamo di fronte a una nuova โ€œpornocraziaโ€, il regno di un pugno di malviventi dalla mente ottusa, meschini e vendicativi, a cui nulla importa della teologia e della storia, della tradizione o del diritto canonico, nรฉ di alcuna altra cosa se non della propria ideologia, fin troppo spesso riconoscibile dalla sua nauseante tonalitร  arcobaleno. Ecco perchรฉ nessun argomento avrร  successo con loro: nessun appello alla gentilezza, allโ€™equitร , alla giustizia, alla misericordia; nessuna petizione, nemmeno se firmata da milioni di persone.

Fabio Bernabei, Chiesa e omosessualitร  (Collana Quaderni), Fede&Cultura, 2008

Il dibattito che agita il nostro tempo non รจ solo di natura politica o economica, ma anche culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa e tratta del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nellโ€™esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nel cuore di ogni uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e di permanente, affermando che tutto รจ relativo ai tempi, ai luoghi, alle circostanze. Se perรฒ non esistono valori assoluti e diritti oggettivi, la volontร  di potenza dellโ€™individuo e dei gruppi diventa lโ€™unica legge della societร  e si costituisce quella che Benedetto XVI ha recentemente definito la โ€œdittatura del relativismoโ€. Siamo di fronte a quella โ€œconfusione tra il bene e il maleโ€ su cui si soffermรฒ Giovanni Paolo II nella sua enciclica Evangelium Vitae del 30 marzo 1995, affermando che quando la coscienza, questo luminoso occhio dellโ€™anima, chiama โ€˜bene il male e male il beneโ€™, รจ ormai sulla strada della sua degenerazione piรน inquietante e della sua piรน tenebrosa cecitร  morale.

Le radici di questa confusione vanno ricercate, secondo lโ€™allora regnante Pontefice, in quel relativismo etico e filosofico per cui scelte un tempo unanimemente considerate come delittuose e rifiutate dal comune senso morale, diventano a poco a poco socialmente rispettabili, venendo a perdere nella coscienza collettiva il carattere di โ€˜delittoโ€™, per assumere paradossalmente quello di โ€˜dirittoโ€™, al punto che se ne pretende un vero e proprio riconoscimento legale da parte dello Stato. Lโ€™unico peccato che grida vendetta al cospetto del mondo deve essere quello dellโ€™omofobia.

Nella Sacra Scrittura, comโ€™รจ noto, le relazioni omosessuali sono condannate come gravi depravazioni [โ€ฆ]. Questo giudizio della Scrittura non permette di concludere che tutti coloro, i quali soffrono di questa anomalia, ne siano personalmente responsabili, ma esso attesta che gli atti di omosessualitร  sono intrinsecamente disordinati (Congregazione per la Dottrina della Fede, โ€œDichiarazione Persona humanaโ€, 29/12/1975, n.8).

dalla risposta di Papa Leone IX al Liber Gomorrhianus di San Pier Damiani

Carissimo figlio, la tua lettera contro i quattro modi di contaminare la carne, che hai scritto con stile sincero, ma con ancor piรน sincero sentimento, dimostra chiaramente il tuo desiderio di giungere al luminoso altare della pudicizia. [โ€ฆ]
In veritร , gli uomini di Chiesa della cui condotta totalmente disgusto la tua saggezza ha trattato con accenti di compassione, ma al tempo stesso con grande raziocinio, non meritano alcunchรฉ della Sua ereditร , dalla quale si sono allontanati dedicandosi a godimenti voluttuosi. [โ€ฆ]
questo genere di uomini di Chiesa rivela, se non con le parole, con il comportamento, di non essere ciรฒ che รจ creduto. [โ€ฆ] Come tu hai chiesto, รจ necessario che su questo argomento Noi interveniamo con la Nostra autoritร  apostolica per togliere a chi legge qualsiasi, pur ragionevole dubbio


Parole che il 20 maggio 1951 la Madonna disse alla stigmatizzata Serva di Dio Teresa Musco: Vedrai molti cambiamenti nella Mia Chiesa. Cristiani che pregano ne rimarranno pochi, molte anime vanno allโ€™inferno. Pudore, vergogna non ci sarร  piรน per le donne: satana si veste di esse per far cadere molti sacerdoti. Crisi comuni ci saranno nel mondo. I preti, vescovi, cardinali sono tutti disorientati.

al passo coi tempi

Corrado GnerreRidateci don Camillo! Giovannino Guareschi filosofo, teologoโ€ฆ e profeta, ed. Mimep Docete

Sappiamo ogni cosa: il pretino inviatoLe dai Superiori Le ha proposto โ€“ demolito il vecchio altare โ€“ di sostituirlo non con una comune Tavola come quella del ยซLercaro Showยป, ma col banco da falegname che il compagno Peppone gli aveva vilmente fatto offrire in dono suggerendogliene lโ€™utilizzazione. E ciรฒ ricordando che il padre Putativo di Cristo era falegname e che il piccolo Gesรน, da bambino, spesso lo aveva aiutato a segare e piallare tavole.

Egli veniva da Lei con un mandato preciso e, siccome la Sua chiesa non ha nessun particolare valore artistico e turistico, il giovane quanto degno sacerdote aveva il pieno diritto di pretendere lโ€™abbattimento della balaustra e dellโ€™altare, lโ€™eliminazione delle cappellette laterali e delle nicchie coi loro ridicoli Santi di gesso e di legno, nonchรฉ dei quadretti ex voto, dei candelabri e, insomma, di tutta lโ€™altra paccottiglia di latta, di legno e di gesso dorati che, fino alla riforma, trasformavano le chiese in retrobottega da robivecchi.

CLETO MORONI, โ€œLa Messa non รจ finitaโ€, in Il Covile, 14 (2022) 640, web

Condannato da S. Pio X nel 1907 con il decreto Lamentabili Sane Exitu e con lโ€™enciclica Pascendi Domini Gregis, il modernismo venne privato momentaneamente del pungiglione piรน velenoso: la tattica dellโ€™infiltrazione nel mondo cattolico per smantellare le basi dottrinali, senza attaccarle apertamente come avevano fatto gli eretici dei secoli precedenti. Una volta smascherato, il movimento teologico sembrava destinato a scomparire. Invece riapparve allโ€™interno del movimento liturgico, mettendo da parte allโ€™apparenza lโ€™interesse per la sovversione della teologia dogmatica.

AA.VV, Autour de la Question Liturgique, Actes des Journรฉes liturgiques de Fontgombault 22-24 Juillet 2001, Abbaye Notre-Dame, 2001, pp. 175-176

Lโ€™allora Cardinale Joseph Ratzinger, in un convegno tenuto nel luglio 2001 a Fontgombault (Francia), disse: Mi pare che giร  verso gli inizi degli anni cinquanta e certamente dopo il Concilio, i rischi inerenti e anche visibili del movimento liturgico divennero una grande tentazione, un pericolo serio per la Chiesa [โ€ฆ] perchรฉ i liturgisti avevano acquisito una autoritร  de facto: abbiamo sempre meno riconosciuta lโ€™autoritร  della Chiesa e lโ€™esperto diventava lโ€™autoritร . Questo passaggio dellโ€™autoritร  agli esperti trasformรฒ tutto e questi furono a loro volta influenzati da una esegesi profondamente condizionata da opinioni protestanti.

don Claude Barthe, La riforma liturgica specchio del progetto conciliare, Atti del Convegno di Studi 23/06/18 a Roma, ed. Fiducia 2021, p. 99

D’altra parte poi bisogna considerare che la nuova liturgia รจ stata composta in un contesto ecumenico, ma riguardante solo il Protestantesimo, poichรฉ il Consilium ad exsequendam Constitutionem de Sacra Liturgia aveva deliberatamente escluso di invitare osservatori ortodossi. Ciรฒ ha comportato una grande attenzione nei confronti della sensibilitร  protestante. Per fare un esempio, nella redazione di nuove raccolte del Santorale, i redattori hanno badato, come si puรฒ constatare, “a sopprimere per quanto possibile ogni allusione all’intercessione dei santi” [Pierre Jounel]. Tale contesto ha l’effetto di sottolineare una minore riverenza nella nuova liturgia rispetto alla presenza reale (riduzione delle genuflessioni; segni di purificazione; di protezione delle sante specie; banalizzazione tipografica delle parole consacratorie; comunione possibilmente data dai laici; estensione della comunione sulla mano).

Quando perdiamo di vista il “perchรฉ” della cura pastorale delle anime, non รจ chiaro “cosa” la pastorale sia e cosa implichi sia per la “pastorale” che per la liturgia rendendo di conseguenza non chiaro il significato di “liturgia pastorale”

Guido Rodheudt
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Sangallo’s mafia

Mafia San Fallo

recensione di Roberto De Mattei a “La mafia di San Gallo. Un gruppo riformista allโ€™interno della Chiesa”, in Libero quotidiano, 15 novembre 2022

La lettura di questo libro รจ appassionante come un romanzo, ma tutto vi รจ documentato secondo un rigoroso metodo storico. Questo aspetto merita di essere sottolineato in un momento in cui certe teorie cospirative sono esposte in maniera superficiale e talvolta fantasiosa. Per supplire alla mancanza di prove, queste teorie utilizzano la tecnica di una narrazione, che fa presa sulle emozioni, piรน che sulla ragione, e conquista chi, con un atto di fede, ha giร  deciso di credere allโ€™inverosimile.
Julia Meloni racconta invece la storia di una cospirazione reale, di cui espone accuratamente il fine, i mezzi, i luoghi, i protagonisti. รˆ la storia della โ€œMafia di San Galloโ€, come la definรฌ uno dei suoi principali esponenti, il cardinale belga Godfried Danneels.

premessa a Julia Meloni, “La mafia di San Gallo”, trad.it. Stefano Chiappalone, Ed. Fede&Cultura, novembre 2022

Come leggerete nel libro di Julia Meloni, lโ€™agenda di papa Francesco รจ lโ€™agenda del cardinale Martini, cioรจ lโ€™agenda di San Gallo. Praticamente tutto ciรฒ che vi รจ stato detto o non detto su questโ€™agenda รจ stato reso pubblico, oppure no, allo scopo di diffondere la visione di papa Francesco come โ€œil papa delle sorpreseโ€. Tra tutti i 265 pontefici risalendo fino a Pietro, nessuno di loro puรฒ eguagliare (almeno da vicino) il livello a cui il pontificato di Francesco era stato ideologicamente preordinato. รˆ inutile dire che, per chiunque fosse al corrente della mafia di San Gallo, non รจ stato affatto sorprendente quanto accaduto al conclave del marzo 2013. Anche se per il resto del mondo lโ€™esecuzione di una cospirazione mafiosa appare come qualcosa di sconvolgente, concepirla e realizzarla richiedono esattamente lโ€™opposto ai cospiratori: disciplina implacabilmente esigente, linee e sguardi prememorizzati e livelli di determinazione mescolati a scarsa chiarezza. Ora, come Meloni evidenzia efficacemente, lโ€™attuazione dellโ€™agenda di San Gallo era semplicemente questione di โ€œpazienzaโ€ e di โ€œtempoโ€. Lโ€™agenda era cosรฌ ben calcolata che, anche tra gli estranei alla mafia, questo shock puรฒ costituire solo una spiegazione parziale. I piรน acuti oppositori della mafia vedevano che quella fazione prendeva piede.

Julia Meloni, “La mafia di San Gallo”, trad.it. Stefano Chiappalone, Ed. Fede&Cultura, novembre 2022

Pochi mesi dopo lโ€™elezione di Benedetto, che lui stesso aveva paragonato allโ€™abbattersi della lama di una ghigliottina, apparve un misterioso diario del conclave. Molti vi scorsero un precoce assalto al pontificato di Benedetto โ€“ e un elemento della campagna per la successiva ascesa papale di Bergoglio. Dichiarando di presentare il conteggio dei voti di un anonimo cardinale, il diario sosteneva che al primo ballottaggio Ratzinger ne raggiunse 47, Martini 9 e Bergoglio 10. Lโ€™articolo che lo accompagnava notava il buon auspicio implicito nel voto in piรน di Bergoglio rispetto a Martini โ€“ rivelando che un gruppo di cui faceva parte anche Danneels puntava a sostenere Bergoglio. 

I membri del sodalizio sono cambiati nel tempo:
  • Il vescovo svizzero Ivo Fรผrer, vescovo di San Gallo dal 1995 al 2005
  • โ€‹โ€‹Il cardinale italiano Carlo Martini, arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002 (morto il 31 agosto 2012 a ottantacinque anni)
  • Il cardinale belga Godfried Danneels, arcivescovo metropolita di Bruxelles dal 1979 al 2010 (morto il 14 marzo 2019 allโ€™etร  di ottantacinque anni)
  • โ€‹โ€‹Il cardinale tedesco Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dellโ€™unitร  dei cristiani dal 2001 al 2010
  • โ€‹โ€‹Il vescovo olandese Ad van Luyn, vescovo di Rotterdam dal 1994 al 2011
  • โ€‹โ€‹Il cardinale tedesco Karl Lehmann, vescovo di Magonza dal 1983 al 2016 (morto lโ€™11 marzo 2018 allโ€™etร  di ottantuno anni)
  • โ€‹โ€‹Il cardinale italiano Achille Silvestrini (segretario amministrativo del Segretario di Stato vaticano Jean-Marie Villot)
  • Il cardinale britannico Basil Hume, arcivescovo di Westminster dal 1976 al 1999 (morto il 17 giugno 1999 a settantasei anni)
  • โ€‹โ€‹Il cardinale britannico Cormac Murphy-Oโ€™Connor, arcivescovo di Westminster dal 2000-2009 (morto il 1ยฐ settembre 2017 allโ€™etร  di ottantacinque anni)
  • Il cardinale portoghese Josรฉ Policarpo, patriarca di Lisbona, in Portogallo, dal 1998 al 2013 (morto il 12 marzo 2014 allโ€™etร  di settantotto anni)
  • Il cardinale ucraino Lubomyr Husar, arcivescovo di Kiev dal 2005 al 2011 (morto il 31 maggio 2017 allโ€™etร  di ottantaquattro anni)
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A Leonforte si celebra la Festa dellโ€™Identitร  Siciliana

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Leonforte si prepara ad accogliere un evento destinato a lasciare il segno: la quarta edizione della Festa dellโ€™Identitร  Siciliana โ€“ Leonforte e Monti Erei, in programma sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 presso la suggestiva Villa Bonsignore. Due giornate dense di appuntamenti, pensate per riscoprire, valorizzare e condividere le radici culturali, linguistiche e tradizionali della Sicilia.

Lโ€™iniziativa si aprirร  sabato 16 maggio alle ore 10:00 con lโ€™inaugurazione ufficiale affidata a Eliana Esposito, accompagnata dai saluti istituzionali del sindaco Piero Li Volsi e dellโ€™assessore alla cultura Sabrina La Ferrara. Fin dal mattino, il programma entrerร  nel vivo con interventi di grande interesse: alle 10:30 Fabio Dโ€™Angelo parlerร  di tradizioni e identitร  tra Leonforte e Branciforti, mentre alle 11:00 si terrร  il panel โ€œSicilia Anticaโ€, con Vito Manuele sullโ€™idioma leonfortese e Serena Milazzo su lingua, storia e identitร  siciliana.

A mezzogiorno sarร  protagonista la lingua siciliana con Marco Lo Dico, che affronterร  il tema della sua vulnerabilitร  e della necessitร  di rivitalizzazione. Seguirร  alle 12:45 lโ€™intervento di Giuliana Di Franco per CNA Orafi Sicilia. Dopo una pausa pranzo libera, il pomeriggio proseguirร  presso lโ€™Ecomuseo di Via Gran Fonte con una serie di incontri culturali: Alfredo Crimi racconterร  โ€œIl lamento a Leonforteโ€ (16:00), seguito da Fidapa Sicilia con Rosa Maria e Agata Lanza (16:45), Ciro Lomonte con un focus storico sulla Battaglia di Hastings (17:15), Giovanni Luca Sciovรจ con โ€œI semi dellโ€™identitร โ€ (18:00) e Massimo Costa con una riflessione storico-storiografica sulla Sicilia (18:45). La giornata si concluderร  alle 19:15 con una visita guidata alla Gran Fonte e al Giardino delle Ninfe.

Domenica 17 maggio la manifestazione riprenderร  alle 8:00 con il Mercatino dei Coltivatori Diretti presso Villa Bonsignore. Alle 10:00 Salvatore Manna guiderร  il pubblico alla scoperta della pesca IGP, della fava larga e della lenticchia di Leonforte. Seguirร  alle 10:45 unโ€™escursione in un campo di fave con raccolta diretta, per vivere unโ€™esperienza autentica a contatto con la terra.

Il pranzo si terrร  presso lโ€™Agriturismo Villa Artemide, mentre nel pomeriggio, alle 15:00, si tornerร  a Villa Bonsignore per lโ€™intervento di Alfredo Crimi dedicato allโ€™altare di San Giuseppe e ai โ€œcudduriโ€. A seguire, laboratorio tradizionale con i โ€œSignuri di li pani di San Giuseppeโ€.

La serata si accenderร  alle 18:30 con โ€œA Festaโ€: protagonisti i Raziuneddi di San Giuseppe, Angelo Cremona, il Gruppo Folkloristico Gran Fonte di Leonforte e lo spettacolo musicale โ€œChista รจ la me terraโ€ con chitarra e voce di Sciara. Presenterร  Irene Varveri. Gran finale alle 20:00 con lโ€™inaugurazione della Tavolata di San Giuseppe, alla presenza di Fabio Dโ€™Angelo, Eliana Esposito e Giovanni Luca Sciovรจ.

Durante tutta la manifestazione sarร  possibile degustare un menรน tipico a base di fave, lenticchie nere e frittate di verdure di campo (costo fisso, prenotazione obbligatoria).

Lโ€™evento รจ organizzato con il patrocinio del Comune di Leonforte e rappresenta unโ€™importante occasione per celebrare lโ€™identitร  siciliana attraverso cultura, tradizioni, sapori e memoria collettiva. Un appuntamento imperdibile per cittadini, studiosi e visitatori desiderosi di immergersi nellโ€™anima piรน autentica della Sicilia.

Per informazioni e prenotazioni: WhatsApp 339 574 8018
Delegato per Leonforte: Fabio Dโ€™Angelo


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Facebook | 4^ parte

Possiamo quindi considerare il social strumento sussidiario e propedeutico allโ€™incontro nella realtร  concreta. La differenza nella vita รจ data dalla prossimitร , dal farsi prossimo. Profonde e veraci parole le ha espresse anche Sommo Pontefice, nel messaggio per la 48^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Riferendosi ad internet ha scritto che ยซnon basta passare lungo le โ€œstradeโ€ digitali, cioรจ semplicemente essere connessi: occorre che la connessione sia accompagnata dallโ€™incontro vero. Non possiamo vivere da soli, rinchiusi in noi stessi. Abbiamo bisogno di amare ed essere amati [โ€ฆ] La nostra luminositร  non provenga da trucchi o effetti speciali, ma dal nostro farci prossimo di chi incontriamo ferito lungo il cammino, con amore, con tenerezza. Non abbiate timore di farvi cittadini dellโ€™ambiente digitaleยป.

In un altro articolo, Chiara Giaccardi commenta lo stesso messaggio del Papa dicendo: ยซla comunicazione รจ una conquiยญsta umana, non un prodotto della tecnologia. La tecnologia puรฒ facilitare od ostacolare, ma non ci determina. Non usiamola quindi come alibi o come capro espiatorio di responsabilitร  che sono nostreยป. Alla luce di queste parole รจ presto svelato lโ€™arcano delle domande iniziali: Facebook non รจ intrinsecamente malvagio, ha una qualitร  morale indifferente e finanche buona a seconda di come se ne servono gli utenti. A contraltare delle parole del Papa don Domenico Pompili aggiunge: ยซPer noi cristiani poi, chedel โ€œfarsi prossimoโ€ dovremmo aver giร  fatto una ragione di vita, il messaggio รจ anche un altro e non meno impegnativo: non รจ possibile farsi prossimo senza โ€œcomunicareโ€! Senza tenerezza, senza silenzi e parole, senza gesti e presenza reale, non puรฒ esserci vera prossimitร ยป; vicinanza e comunicazione si integrano vicendevolmente.

Se noi rientrassimo nei suddetti “stati a tipologia molesta”, contraddiremmo essenzialmente lโ€™assunto espresso dal Papa. Alla vanagloria si aggiunge il bisogno di approvazione, una malintesa solidarietร , per scaricarsi laย coscienzaย che si concentra in cose amene, sรฌ da distrarsi da ciรฒ che si fa sentire come piรน importante. Quello che si cerca in modo errato nel mondo di oggi, perรฒ, ha una nuova proposta sempiterna in Gesรน attraverso un momento in cui solo il Signore ha accesso alla nostra nuditร , dove le apparenze svaniscono, dove si scopre il cuore, dove contano solo la Grazia e il perdono amorevole del Signore: il sacramento della Riconciliazione. Non รจ il luogo del rimprovero ma della comprensione, non quello dellโ€™apparire ma quello dellโ€™essere, non quello del giudizio ma quello della misericordia; lรฌ si capisce cosa significano le braccia aperte del Padre celeste. Lรฌ si permette che le lacrime scorrano sulle guance e ripuliscano lโ€™anima; esse saranno testimoni di ciรฒ che Dio realizza dentro ciascuno per poter vivere una relazione intima affettiva con lui e sperimentare cosa significa sentirsi amati davvero, perdonati, accolti e non condannati. Ci sono spazi e momenti della vita in cui รจ cosรฌ necessario essere noi stessi che non possiamo fare altro che stare davanti a Dio con tutto ciรฒ che abbiamo voluto nascondere agli occhi del mondo. รˆ lรฌ che ci abbraccia con la tenerezza che gli รจ propria e accosta la sua guancia sulla nostra come un padre che prende in braccio il figlio, e ci dice sussurrando allโ€™orecchio: ยซA me non devi nascondere nulla, ti amo semplicemente come seiยป.

Facebook | 3^ parte

Sull’asse delle ascisse laย presentazione di sรฉย allโ€™audience non anonimo dei propri amici puรฒ essere:

  1. selettiva orientata allโ€™esclusione, lโ€™esigenza di tenere separate le diverse appartenenze sociali (hobby, sport,volontariato, lavoroโ€ฆ) distingue il pubblico e il privato, producendo contenuti rivolti a un target definito
  2. unitaria orientata allโ€™inclusione, usa una retorica della trasparenza, spontaneitร  e autenticitร  come scelta riflessiva consapevole, accettando le logiche del social-network senza preoccupazioni di privacy

Le attivitร  comunicative hanno la loro ragion dโ€™essere nelleย connessioni socialiย (c.d.โ€œfriendazioneโ€ telematica) sull’asse delle ordinate:

  1. alta eterogeneitร , nelle cerchie di contatti sitrovano reti sociali appartenenti a diversi ambiti di vita
  2. bassa eterogeneitร , i propri contatti appartengono a omogenei contesti di relazione

I โ€“ Sono utenti che comunicano con un pubblico eterogeneo ma vogliono preservare degli ambiti di sรฉ ricorrendo a due possibili strategie: pubblicare solo contenuti che vadano bene per tutti, oppure utilizzare le visualizzazioni personalizzate
II โ€“ Con la massima riservatezza di sรฉ si rivolgono ad un pubblico selezionato, chiudendo allโ€™esterno
III โ€“ Si rivolgono apertamente a network ampi e differenziati, senza mantenere una sfera privata
IV โ€“ Il network limitato e omogeneo permette di presentarsi senza filtri

La visione teorica cosรฌ ordinata tuttavia non azzera la complessitร  del reale. Esempi eloquenti sono il caso del preside ligure che ha vietato ai docenti del suo istituto di essere amici-fb degli studenti, oppure Obama che ha disattivato il profilo-fb delle figlie per motivi di privacy. La domanda torna perentoria considerando quanto cโ€™รจ di vero nelle criticitร  messe in luce allโ€™inizio: sono attribuibili a Facebook in se stesso? Oppure allโ€™uso che ne fanno gli utenti?

Casca a fagiolo per pertinenza ed efficace realismo, uno stato che mi รจ casualmente capitato di leggere. Entrando nel merito del discorso, abbraccia appieno tutte le categorie di stati molesti e rispettive motivazioni, riassumendo importanti aspetti etici delle tecniche comunicative suddette. Rappresenta una perfetta sintesi del discorso, col pregio di esprimersi secondo il medesimo codice comunicativo, al punto da potersi considerare uno status modello: Appena vi fidanzate lo annunciate su facebook e non pubblicate altro che foto assieme, il tutto condito con cuoricini, bacini e fiorellini. Poi vi lasciate e pubblicate solo massime su quanto รจ bello essere single, stati in cui sputtanate i vostri neo-ex e foto di voi in palese coma etilico intitolate โ€œbella vita dasingleโ€ o โ€œgli amici sono tutto x me, la vodka pureโ€. Dopo 2 settimane circa trovate un nuovo โ€œgrande amoreโ€, mollate gli amici (che erano tutto fino a ieri) e ricominciate a fracassare le palle con foto, cuoricini e fiorelliniโ€ฆ Da parte mia comprensione zero

Una trattazione a sรฉ stante meriterebbero altre operazioni cui si presta il sistema, come lโ€™attivitร  di spionaggio diogni โ€˜mi piaceโ€™, tag, commento, partecipazione e condivisione. Tale attivitร  comporta significativi risvolti sul piano relazionale che dovrebbero appunto essere approfonditi separatamente.

Un altro aspetto importante non ancora considerato รจ la funzionalitร  comunicativa. Lโ€™inarrestabile progresso tecnologico ha portato al potenziamento dei servizi, evolvendo la stessa natura del socialnetwork come si configurava in origine. Facebook puรฒ essere anche tascabile se usato dal cellulare negli interstizi di quotidianitร . Chi lo usa come meromezzo di comunicazione, fa della chat unโ€™alternativa alla telefonata, magari utile per organizzare appuntamenti last-minute. รˆ aggiornamento in tempo reale e a portatadi mano, anche senza esporsi a pubblicare. Permette di conoscere il racconto mediale che gli altri fanno della propria vita, cogliendo lโ€™evoluzione biografica (โ€œlifestreamโ€) come un flusso cronologicamente ordinato di pensieri, messaggi, immagini.

Da ultimo uno studio dellโ€™Universitร  del Colorado riportato dalย corriere.itย (il 25/04/2014), sistematizza iprincipali motivi delleย rimozioni dai contattiย (โ€œunfriendโ€): i commenti di parte su religione o politica, i contenuti non interessanti (v. sopra), comportamenti paralleli nella realtร ; Facebook รจ infatti un ambiente di โ€œrelazionalitร  ancorataโ€ (Zhao 2006) in cui le relazioni online si basano anche su quelle offline e si miscelano con nuovi rapporti. Per questโ€™ultimo punto andrebbe sviluppato lโ€™aspetto di come la comunicazione telematica (diretta e indiretta) si correli allโ€™incontro nella vita reale, ma la portata dellโ€™argomento non lo consente in questa sede. Lo studio americano ha evidenziato anche lโ€™impatto emotivoย della rottura di unโ€™amicizia, che potremo definire semplicemente devastante.

Facebook | 2^ parte

Un blogger americano non meglio identificato, tenta unโ€™interessanteย classificazioneย razionale degli stati pubblicati dagli utenti-fb. Il criterio principe che articola le categorie, risiede nella percezione dello stato da parte del lettore: ยซuno stato-fb รจ โ€œmolestoโ€ย  se gratifica principalmente lโ€™autore e non offre nulla di positivo a chi lo leggeยป. Esaminando il concetto e il suo campo di applicazione, esplica la sua teoria.

Le qualitร  di uno stato non molesto sono:
โ€“ Interessante / informativo / stimolante
โ€“ Divertente / spiritoso / piacevole

Le caratteristiche di unoย stato molestoย sono indeterminate perchรฉ viziate da una molteplicitร  di significanti:
โ€“ Costruzione dellโ€™immagine di sรฉ. Lโ€™autore vuole plasmare lโ€™idea che le persone hanno di lui
โ€“ Narcisismo. Forma di autoesaltazione mediante espressione della propria autostima
โ€“ Bisogno di attenzione. Semplicemente detto
โ€“ Induzione allโ€™invidia. Evidente di per sรฉ
โ€“ Solitudine. Diffusione della propria tristezza alla ricerca di conforto o commiserazione

N.B. Tali categorie si riferiscono agli stati e non ai soggetti scriventi, tali criteri non classificano le tipologie di utenti. Mosso da suddette motivazioni chiunque puรฒ pubblicare stati molesti, quando fa un uso improprio dello strumento. Lo stesso autore tiene a sottolineare che le motivazioni sono naturali, รจ invece inadeguato il mezzo di espressione Facebook. Da ogni motivazione scaturisce lโ€™espressione di differenti stati a esse riconducibili, specificati nelle seguentiย tipologieย di stati molesti:

  1. Vanteria. รˆ lโ€™ingrediente principale dei comportamenti impertinenti su Facebook, tanto da poter essere suddiviso in tre sottosezioni: tipo ยซho una vita meravigliosaยป sia a un macrolivello (avanzamento di carriera, laurea, evento sogliaโ€ฆ) che a un microlivello (bel viaggio, week-end fuori, seratineโ€ฆ); il tipo dissimulato รจ piรน sottile di quello smaccato anzidetto, รจ vanagloria non palese ma camuffata, mascherata o indiretta; tipo ยซho una relazione fantasticaยป, declamazione pubblica di sentimenti reciproci
  2. Rivelazione criptica. Annuncio al mondo di un avvenimento della propria vita, precisato solo dopo innumerevoli domande. Il processo di svelamento pone lโ€™autore in posizione di celebritร , protagonista tormentato, principessina adorata da tutti, fidanzata isterica di 800 personeโ€ฆ
  3. Aggiornamento letterale. Informare tutti delle azioni in corso, come confusione tra Facebook e Grande Fratello, o utilizzo del social-network come unโ€™agenda pubblica.
  4. Messaggio privato pubblicizzato. Pubblicazione di uno stato contenente un messaggio per una persona specifica, sullโ€™altrui bacheca o la propria con relativo tag del destinatario.
  5. Discorso da Oscar. Effusione sentimentale verso piรน persone, senza perรฒ motivo evidente al ricevente.
  6. Opinione lapalissiana. Ennesima riproposizione di opinioni altrui
  7. Passo di illuminazione. Perla di saggezza di cui non si intravede il significato attuale

Quando un post non rientra in nessuno dei livelli di interesse individuati dallโ€™autore (tuo, di tua mamma, dei tuoi migliori amici, dei tuoi amici-fb), il suggerimento che diamo al lettore onde evitare le โ€œmolestieโ€ mentali, รจ di non leggere gli stati in oggetto. Se non esiste un tasto โ€˜non mi piaceโ€™, la migliore soluzione รจ esercitare la facoltร  di ignorare. Saranno infatti le persone piรน care allโ€™utente mittente (in percentuali ridottissime dellโ€™elenco contatti) ad interessarsi a lui, senza che faccia ulteriore mostra del peggio di sรฉ.

Per descrivere un tipo diย uso intelligenteย di Facebook, mi servo dei risultati ottenuti dal Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale 2009 (finanziato dal MIUR), svolto effettuando 120 interviste di profonditร  su un campione per quote rappresentative delle variabili di genere, etร , professione, distribuite in modo uniforme tra nord, centro e sud Italia. Per fare un sunto delle biografie narrate dagli intervistati, si รจ costruito un quadrante attorno a due variabili:ย self presentationย eย social connections. Chi fa un โ€œuso intelligenteโ€ del social network sta attento ai contenuti postati e condivisi, realmente connessi con la vita corrente; piรน o meno consapevolmente adotta delle strategie comunicative che ho riassunto nella terza parte dell’articolo.

Facebook | 1^ parte

Per impostare un discorso serio individuiamo preliminarmente i luoghi comuni sul tema, secondo un esaustivo elenco presentato in un articolo divulgativo della rivista scientifica Erikson. Il decalogo di banalitร  raccoglie i seguenti punti:

  1. Facebook sostituisce il mondo reale โ€“ Senza sviluppare questo pensiero, lโ€™autore afferma che tale spazio web somiglia invece al cortile dellaricreazione, dove gli alunni sono liberi di parlare e giocare.
  2. Non si riflette sui rischi โ€“ La percezione di sรฉ รจ legata alla visibilitร , i dati personali sono di pubblico dominio, si apprezza e condivide in maniera acriticaโ€ฆ
  3. Gli adolescenti sono molto creativi in Internet โ€“ Al contrario si presentano piรน come pubblico di consumatori che partecipanti attivi, per nonessere esclusi bisogna omologarsi alla moda dominante o i modelli piรน popolari
  4. Sanno fare tutto senza bisogno di impararlo โ€“ Non sono utenti consapevoli e ignorano i meccanismi della rete
  5. Chi usa i social network ha meno rapporti nel mondo reale โ€“ Anche se fosse non sarebbe per responsabilitร  del social. Al contrario, lโ€™uso corretto implementa i contatti esistenti, permette di stabilirne di nuovi, recupera i vecchi persi
  6. I rapporti in rete sono meno autentici che nella vita reale โ€“ Il modello di interazione โ€œface to faceโ€ dal vivo รจ piรน ricco rispetto alle interazioni a distanza. Ma la maggior quantitร  di informazioni dellโ€™interazione fisica non toglie autenticitร  allโ€™altra
  7. Facebook rende meno esigenti circa la qualitร  delle relazioni nella vita reale โ€“ Se nella vita reale i rapporti si regolano con la prossimitร  fisica, al contrario su internet si scelgono secondo interessi condivisi; perciรฒ lโ€™asserto pare fallace
  8. Chi naviga molto nei social network si instupidisce o si deprime โ€“ Lโ€™idea รจ che il social network porti alla costruzione di un mondo parallelo e isolato da quello reale. Questo รจ il principale pericolo dellโ€™uso improprio del social, come si andrร  schiarendo nella dissertazione.
  9. Su facebook si perde la stima di sรฉ โ€“ Succede quando si fallisce nella costruzione del proprio capitale umano (lโ€™insieme di contatti come risorsautile)
  10. Facebook fa ammalare โ€“ Dulcis in fundo, lo strumento digitale puรฒ migliorare le competenze sociali attraverso lโ€™esperienza che include appunto gli sbagli da superare

Le antitesi a questi punti critici andranno schiarendosi lungo il discorso. Che lโ€™Uomo sia un essere sociale รจ un dato comunemente accettato, lโ€™importanza dei rapporti sociali nella vita ha una rilevante influenza sul nostro benessere psicologico. Le interazioni sociali virtuali mediante strumenti telematici sempre piรน avanzati, rientrano appieno nella comunicativa che intesse le nostre trame relazionali e hanno pertanto il loro peso. Ma quali sono le differenze tra unโ€™interazione online e una in carne e ossa? La quantitร  di informazioni non verbali รจ lโ€™aspetto principale, tenendo presente come siano incontrollabili al mittente (e quindi sincere). Altresรฌ lโ€™esperienza reale coinvolge lโ€™intera persona, lasciando un segno piรน profondo di gratificazione o delusione, ecc. Nei momenti in cui cresce la quantitร  di relazioni telematiche nella propria vita sociale, aumenta parimenti la quota dโ€™importanza di questa ragnatela virtuale per il benessere succitato. Di contro si potrebbe dire che lโ€™influenzabilitร  dellโ€™umore sia relativa alla categoria di persone โ€œutenti-fbโ€, ma vorrebbe dire considerare persone labili tutti coloro che usano costantemente il social.

Un esempio di come il social network influenzi il nostro stato dโ€™animo, ci arriva da uno studio condotto dal Data science team del social network, insieme alla University of California e alla CornellUniversity e pubblicato sullโ€™autorevole rivista internazionale โ€œProceedings of the National Academy of Sciencesโ€. I ricercatori hanno alterato per unโ€™intera settimana (11-18/01/2012) lโ€™algoritmo che determina cosa veniva mostrato nella bacheca di 689.003 persone. Il gruppo cui apparivano stati negativi, nel periodo successivo pubblicava stati a sua volta negativi. Lโ€™esperimento ha dimostrato che le emozioni sono contagiose in ogni caso. Per di piรน ad avvalorare lโ€™oggettivitร  del risultato cโ€™รจ il fatto che i soggetti sotto osservazione ne fossero del tutto ignari e, perciรฒ, liberi da ogni condizionamento.

sense of humor

humor britannico

umorismo britannico e una famiglia inglese

Una famiglia inglese, in gita di piacere, visitรฒ una graziosa casetta di proprietร  di un pastore protestante e gli sembrรฒ particolarmente adatta per le vacanze della prossima stagione estiva. Tornati in casa si ricordarono di non aver visto i servizi igienici e cosรฌ indirizzarono al pastore la seguente lettera:

ยซEgregio signor pastore, siamo la famiglia di alcuni giorni fa che ha stiยญpulato il contratto di affitto per la casetta di campagna, senza aver preso visione dei WC. Voglia cortesemente illuminarci in proposito. Cordiali salutiยป. Ricevuta la lettera il pastore equivocรฒ sullโ€™abbreviazione WC, credendo che si trattasse della Cappella Anglicana (chiamataย Welles Changole) e riยญspose cosรฌ:

ยซGentile signore, ho molto apprezzato la sua richiesta ed ho il piacere di informarla che il luogo a cui lei si riferisce si trova a 12 km dalla caยญsetta, il che รจ molto scomodo, per chi รจ abituato ad andarci con freยญquenza. Chi รจ abituato a trattenersi molto per la funzione, รจ bene che si porti da mangiare, cosรฌ puรฒ restare sul luogo tutta la giornata.

Il luogo si puรฒ raggiungere a piedi, o in bicicletta o in macchina. รˆ preferibile arrivare per tempo per non restare fuori a disturbare gli altri. Nel locale cโ€™รจ posto per trenta persone sedute e cento in piedi. I bamยญbini siedono vicino agli adulti e tutti cantano in coro.

Allโ€™arrivo verrร  consegnato un foglio, chi arriva in ritardo puรฒ servirsi del foglio del vicino. I fogli devono essere utilizzati anche per le volte successive, per almeno un mese. Vi sono amplificatori per i suoni affinchรฉ  si possano sentire anche allโ€™esterno. Tutto quanto si raccoglie viene dato ai poveri.

Vi sono fotografi specializzati per i momenti importanti. Questo WC viene condiviso con tutto il resto della contea. Distinti salutiยป