ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum

Nella cittร  natale di San Filippo Neri si ha da sempre una particolare devozione per la SS. Annunziata. Nel centro storico di Firenze infatti in ogni chiesa sorta fino al medioevo cโ€™รจ un significativo riferimento allโ€™Annunziata, che sia una cappella, unโ€™intera volta affrescata, una scritta ben visibileโ€ฆ

Il 25 marzo, nove mesi prima del giorno di Natale (la durata di una gravidanza), la Chiesa celebra la solennitร  dellโ€™annunciazione di Maria: quando alla giovane (14-16 anni) lโ€™arcangelo Gabriele porta lโ€™annuncio che Dio lโ€™ha prescelta per essere madre del suo Divin Figlio. In questa nostra chiesa abbiamo una rappresentazione di questo momento nella tela di Pietro Novelli โ€“ posta nella prima cappella a sinistra โ€“ che dipinge proprio lโ€™invio dellโ€™arcangelo Gabriele da parte di Dio.

Lโ€™8 dicembre contempliamo il mistero della predestinazione della B.V.M. ad essere Madre di Dio, concepita a tal fine senza macchia di peccato originale, per portare in grembo colui che fu in tutto simile a noi eccetto che nel peccato. E lโ€™8 dicembre la liturgia propone il medesimo Vangelo dellโ€™annunciazione che abbiamo appena letto. Il momento che noi contempliamo come 1ยฐ mistero gaudioso, ci fa riflettere su alcuni aspetti importanti nel disegno divino che vediamo realizzarsi, ma importanti anche per la nostra vita in relazione a Cristo.

Lโ€™angelo saluta Maria: Rallegrati piena di grazia, il Signore รจ conteโ€. Maria Immacolata, per specialissimo privilegio preservata dal peccato originale, dalle doglie del parto, dalla concupiscenza, รจ la kekaritomene, โ€œstrapiena di graziaโ€ letteralmente. Su di lei la grazia di Dio si รจ riversata come un “mare”, significato stesso del termine Marรฌa in ebraico. Piena di grazia perchรฉ era stata predestinata da Dio ad essere arca della Nuova alleanza.

A queste parole rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto, perchรฉ evidentemente non aveva coscienza di essere unโ€™anima eletta, non sapeva ancora di essere stata prescelta da Dio per collaborare al suo piano di salvezza, diventare socia del redentore che mette al mondo per noi.

Lโ€™angelo risponde a Maria con quelle parole che in seguito dirร  anche nellโ€™annunciazione a San Giuseppe: non temere; espressione che ricorre 365 volte nella Bibbia. Maria SS. riceve la chiamata a una vocazione straordinariamente grande: essere madre di Dio. Un fatto che segna la storia dellโ€™uomo, un compito grande quanto ignoto che non si puรฒ assumere a cuor leggero. Ma lโ€™angelo dice โ€œnon temereโ€ e Maria risponde col suo fiat! Fidandosi di Dio Maria diventa la prima dei credenti nel Nuovo Testamento.

Eccomi sono la serva del Signore, si compia in me la tua parola. Sono le parole che recitiamo nella preghiera dellโ€™angelus, per chi la recita a mezzogiorno, al mattino e alla sera. Maria sceglie di accogliere la volontร  di Dio su di lei, liberamente corrisponde al progetto che Dio ha per lei, realizza la sua personale vocazione e collabora al piano di Dio per la salvezza dellโ€™uomo.

Lo Spirito Santo scenderร  su di te, senza intervento umano. Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesรน, Jeshua in ebraico โ€œDio salvaโ€. รˆ lโ€™incarnazione del servo obbediente: un corpo mi hai dato allora ho detto โ€œecco io vengo per fare o Dio la tua volontร โ€. Il Verbo si fece carne nel grembo di una vergine e crescerร  per trentโ€™anni in famiglia con Maria e San Giuseppe. Dio per realizzare la sua opera si serve della nostra collaborazione. Siamo noi gli operai nella vigna del Signore. โ€œLa serva del Signoreโ€ รจ una sua creatura. Maria SS. Annunziata รจ il modello di ogni vocazione: realizzata la sua vocazione potrร  dire grandi cose ha fatto in me lโ€™Onnipotente.

Il โ€œsรฌโ€ di Maria รจ la nota sul quale ritmare la propria vita per vivere come credenti che non solo credono in Dio, ma come battezzati vivono la vocazione generica di figli di Dio ed operano pure secondo la vocazione specifica del proprio stato di vita cristiana.


Maria Santissima fu predestinata da Dio ad essere un modello di perfezione. Prima che creasse le cose, Dio giร  lโ€™aveva innanzi alla sua mente infinita. Volle perciรฒ utilizzare ogni istante della sua vita razionale e la fece concepire nel seno materno dotata dellโ€™uso di ragione. Non fu lโ€™uso di ragione che fece di Maria Santissima una fanciulla-prodigio; non era quello il periodo dellโ€™attivitร  sua esterna, ma della elevazione del suo spirito; fu un uso di ragione che le diede la conoscenza di Dio, che nacque nella sua anima immacolata e quindi fu per Lei spinta di amore. Amore vivissimo perchรฉ per nulla distratto da cose umane, ma amore โ€œcompressoโ€, perchรฉ troppo piccolo era โ€“ fisicamente โ€“ lโ€™essere in cui si sviluppava. Il cuore รจ la sede dellโ€™amore; ora, avere un cuore piccolo in uno slancio quasi infinito di amore non รจ spasimo immenso? I Santi, appena sentivano un poco di piรน le vampe del divino Amore, cercavano refrigerio perchรฉ sentivano la piccolezza del loro cuore.Furono nove mesi di intima pena e quindi di voli nella perfezione.Nelle anime grandi i mali del mondo si risentono di piรน; ne hanno lโ€™intuito. Che cosa era il mondo ai tempi di Maria Santissima? Un ammasso di corruzione. Maria doveva prepararsi ad essere Corredentrice. Fu anima vittima. In queste anime tutto diventa pena. Maria annunziata sente la sua sproporzione e soffre. Ma Dio opera in Lei e Lei di conseguenza, sotto questa forza infinita, dovette soffrire immensamente. Fu lโ€™annullarsi continuo della creatura in Dio, il โ€œrifondersiโ€ di Dio nella creatura. Un uccellino nella campana di ossigeno salta e poi muore per esuberanza di vita. Maria ha con Sรฉ il suo Dio, ma non รจ libera dai lacci del corpo; รจ un continuo slancio represso che la crocifigge e le aumenta lโ€™amore.A Betlemme Maria partorisce Gesรน in unโ€™estasi di amore; se lo vede dinanzi e ne รจ Madre. Come vedete, mentre cresce il suo dolore cresce la sua grandezza; chi รจ piรน grande della Madre di Dio?

Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo