Riflessioni del moderatore Prof. Giancarlo Giamporcaro sull’evento svoltosi sabato 28 febbraio 2026, a Carini
L’intervento del prof. Fabio Giamporcaro รจ stato come sempre bene articolato e profondamente sviluppato partendo dal mondo classico per giungere ai nostri giorni.
L’avvocata Di Lisi Francesca ha dato il suo contributo riflessivo per ciรฒ che concerne le difficoltร che il mondo donna subisce nel campo lavorativo. Sebbene tanto le aziende private sia quelle pubbliche sostengono di difendere e garantire i diritti delle donne.
Per riguarda il prof. Roberto Buccola ha tratto l’argomento in questione dal punto di vista psicologico mettendo in evidenza la fragilitร dell’uomo che sottolinea la sua forza ormonale.
In conclusione la padrona di casa che ci ha ospitato egregiamente Giusy Musso รจ intervenuta sulla presenza femminile nel benessere dei luoghi pubblici con le dovute difficoltร di affermazione del proprio ruolo nell’ambito sociale.
Inoltre la parola รจ stata data al pubblico. Di notevole interesse รจ stato l’intervento del Dottore Gebbia nelle relazioni tra l’universitร e i giovani fondamenta per una buona organizzazione sociale per un giusto futuro.
Noi di PADD siamo felici di proporvi l’incontro completo al seguente link:
Lo scorso 21 febbraio, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, indetta dallโUNESCO e celebrata in tutto il mondo, lโItalia ha visto nascere il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici (CLIRD). Per la prima volta, le otto lingue storiche italiane escluse dalla legge 482/1999 (lโunica che tutela le lingue minoritarie) โ emiliano, ligure, lombardo, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano e veneto โ si presentano unite sotto unโunica sigla, con un progetto condiviso e una visione comune.
Tra i membri fondatori del Coordinamento anche lโAccademia della Lingua Siciliana, designata dallโAUCLIS โ Associazioni Unite per la Cultura e la Lingua Siciliana โ a rappresentarla. LโAccademia, attiva nella ricerca e promozione del siciliano, riunisce studiosi, autori e operatori culturali impegnati nella tutela del patrimonio linguistico regionale. Le altre associazioni fondatrici sono: per la lingua emiliana (cod. ISO: egl): Lรฉngua Mรชdra; per la lingua ligure (lij): Conseggio pe-o patrimรฒnio linguistico ligure; per la lingua lombarda (lmo): Far Lombard; per la lingua napoletana (nap): Accademia Napoletana; per la lingua piemontese (pms): Arcancel; per la lingua romagnola (rgn): Istituto Friedrich Schรผrr; per la lingua veneta (vec): Academia de ลa Bona Creansa โ Academia de ลa ลengua Veneta.
Il CLIRD ha previsto un organismo, la Consulta, in cui possono confluire altre associazioni che ne condividessero le finalitร .
Il nuovo Coordinamento ha eletto anche i propri vertici: uno dei due Vice Presidenti รจ Fonso Genchi, Presidente dellโAccademia della Lingua Siciliana, figura di riferimento nel panorama dellโattivismo linguistico isolano. Direttore del Collegio Scientifico del CLIRD รจ stato nominato Aurelio La Torre, anchโegli siciliano, giร promotore dellโAUCLIS.
Una visione comune per il multilinguismo italiano
Il CLIRD nasce con un obiettivo chiaro: riportare al centro del dibattito pubblico il valore del multilinguismo italiano e promuovere iniziative concrete per la tutela delle lingue storiche. ยซLe nostre lingue non sono dialetti dellโitaliano, ma lingue sorelle, con oltre mille anni di storiaยป, ricorda il presidente del CLIRD Alessandro Mocellin.
ยซIl Manifesto fondativo richiama i principi della Costituzione e le principali carte internazionali sui diritti linguisticiยป. A sottolinearlo รจ Aurelio La Torre che conclude: ยซRidare dignitร giuridica e sociale alle lingue storiche รจ una necessitร culturale e civileยป.
Un passo storico in un momento decisivo
ยซLa nascita del CLIRD โ afferma Fonso Genchi โ segna un momento di svolta: per la prima volta, le lingue regionali dโItalia non riconosciute si muovono insieme, con una strategia condivisa che guarda allโEuropa, alla scuola, ai media e alle comunitร di emigrati. Dโaltronde, gli ultimi allarmanti dati ISTAT sullo stato delle nostre lingue ci chiamano ad agire subito e con determinazioneยป. Lโobiettivo รจ chiaro: trasformare un enorme patrimonio, a rischio di estinzione e spesso relegato ai margini, in una risorsa culturale moderna, viva e riconosciuta.
Mercoledรฌ รจ iniziata la quaresima con la petizione nella preghiera colletta di combattere le forze del male con le armi della penitenza; se questa รจ la nostra domanda, si vede che la tentazione e il peccato non riguarda solo Gesรน nel deserto. Il Vangelo appena letto ci mostra modi errati di rapportarsi con le cose, con Dio, con le persone. E oltre a Gesรน ci mostra che cโรจ qualcun altro che puรฒ operare tanto meglio quanto piรน viene ignorato.
Questo essere viene presentato fin dalle prime pagine della Bibbia. Noi leggiamo il libro della Genesi come cattolici che sanno si tratti di una riflessione (in forma narrativa, eziologica) sulla condizione perenne dellโuomo (la natura umana che non muta nel tempo); un testo che non descrive โcomeโ รจ avvenuta la creazione, ricerca il senso delle cose, il โperchรฉโ. Nel terzo millennio รจ pure passato il tempo del positivismoscientifico: considerava il mito un momento infantile del pensiero umano (cerca spiegazioni con le divinitร ), nella fase adolescenziale la filosofia cerca spiegazioni col ragionamento astratto, infine nellโetร matura del progresso tecnico-scientifico lโuomo finalmente riesce a conoscere ogni cosa, curare tutte le malattie, essere padrone della vita e della morte. Leggetevi Auguste Comte. E beato chi ci credeโฆ!
Nel genere letterario del mito si colgono quelle veritร che riempiono di significato la nostra esistenza. La prima lettura presenta un animale viscido che non fa rumore, non lo si nota, piรน astuto di Adamo ed Eva ma non piรน saggio. Li induce a immaginare Dio โ colui che li ha creati per amore, per non stare da solo โ come un loro rivale, come colui che gli impedisce di raggiungere la felicitร : Dio non vuole il bene dellโuomo, รจ geloso del proprio potere e non fa che proibire. Solo quando Dio sarร eliminato lโuomo potrร diventare adulto, affermare sรฉ stesso, crescere progredire autonomamente. Il discorso che fa il serpente non รจ altro che il pensiero da cui ha origine ogni peccato: cosa cโรจ di male nel disobbedire a Dio?
La sfiducia in Dio porta a fare scelte contrarie alle sue indicazioni, alla legge morale. Il peccato non nasce da una ricerca del male, ma del benessere, del piacere, la felicitร che non si raggiungerร mai allontanandosi dalla veritร . Diffidando di Dio lโuomo punta sul bersaglio sbagliato, fallisce lโobiettivo e si autodistrugge.
Lโalbero della โconoscenzaโ rappresenta la volontร di voler decidere da sรฉ ciรฒ che รจ bene e ciรฒ che รจ male. Lโimmortalitร รจ un frutto verso cui lโuomo stende la mano per illudersi che la vita terrena sia eternaโฆ Lโobiettivoultimo del maligno non รจ qualche cedimento morale (che solo indebolisce la comunione con Dio), il miglior successo รจ minare in radice il rapporto con Dio. Questo obiettivo viene raggiunto quando nella mente dellโuomo si insinua il dubbio che il Signore non mantenga le sue promesse, che non ci sia un solo Dio, che nella vita si puรฒ fare a meno di lui. Cosรฌ lโuomo non crede piรน nel Dio di Gesรน Cristo.
In questi casi la tentazione si dimostra un momento di verifica delle nostre scelte, come unโoccasione di crescita nella vita spirituale. Da sempre i maestri di vita interiore hanno visto il demonio come un cane legato, che non va oltre il limite cui Dio gli permette di andare. E sappiamo che Dio non permette siamo tentati oltre le nostre forze. Se noi rifiutiamo la prova per scegliere soluzioni di comodo che non risolvono niente, rifiutiamo Dio stesso. Esempi in particolare: ognuno riflette per sรฉ stesso. Preghiamo perchรฉ Dio ci dia luce e forza per uscire piรน maturi dalla prova, ancora piรน legati alla nostra roccia di salvezza.
Nella seconda lettura รจ ancora San Paolo a contrapporre Adamo e Cristo per spiegare lโopera di salvezza compiuta da Gesรน. Due uomini sono messi a confronto: Adamo decide di seguire i propri giudizi ingannevoli, Cristo fa costante riferimento alla Parola di Dio. Adamo volle essere signore del bene e del male e ottenne come risultato la morte. Cristo, al contrario, riconobbe la propria dipendenza da Dio, fu sempre fedele e obbediente al Padre e divenne Signore della vita. Tutti coloro che lo seguono e ne imitano lโobbedienza saranno costituiti โgiustiโ, giustificati, perdonati, accolti nella casa del Padre. Fra questi due modi di essere ognuno รจ invitato a fare la sua scelta. La scelta che ogni uomo compie (consapevolmente o inconsapevolmente) รจ fra accogliere o rifiutare il progetto del Padre, lo stesso Dio creatore.
Ancora per il no: le ragioni contro la separazione delle carriere
Parlamento Europeo e Consiglio dโEuropa: la prospettiva europea sullโordinamento giudiziario
ร molto importante ricordare come il modello ordinamentale italiano sia quello verso cui tende la comunitร europea.
Vanno citati almeno due documenti fondamentali:
la Raccomandazione REC (2000)19 del Comitato dei Ministri del Consiglio dโEuropa sul ruolo del Pubblico Ministero;
il parere del 17 dicembre 2014 del Consiglio Consultivo dei Procuratori Europei, contenente la cosiddetta โCarta di Romaโ.
Entrambi i documenti valorizzano la complementaritร tra funzioni giudicanti e requirenti e la possibilitร di interscambio, nel rispetto delle garanzie.
La Procura Europea e lโarmonizzazione degli ordinamenti
Un ulteriore riferimento รจ la nascita della Procura Europea (EPPO), operativa dal 1ยฐ giugno 2021 con sede in Lussemburgo.
La normativa sullโEPPO prevede che i magistrati possano esercitare funzioni sia giudicanti sia requirenti nei rispettivi ordinamenti nazionali, confermando la compatibilitร tra le due funzioni.
La prospettiva europea diventa dunque parametro di valutazione delle riforme interne, specialmente quando incidono su indipendenza e qualitร della giurisdizione.
La cultura giurisdizionale deve appartenere anche al PM
Il significato di โcultura della giurisdizioneโ
Il concetto di cultura giurisdizionale non รจ uno slogan corporativo, ma richiama unโidea precisa: il Pubblico Ministero deve operare con gli stessi criteri di valutazione della prova propri del giudice.
Lโosmosi tra funzioni, nellโambito di unโunica carriera, garantisce che il PM persegua la veritร e non il risultato mediatico o investigativo.
Il ruolo di garanzia del Pubblico Ministero
Nel procedimento penale il PM:
controlla la legalitร dellโoperato della polizia giudiziaria;
puรฒ disporre liberazioni immediate in caso di arresti illegittimi;
valuta richieste di intercettazioni;
esercita un filtro a tutela dei diritti fondamentali.
Questa funzione di garanzia presuppone appartenenza alla cultura della giurisdizione.
Il rischio di un PM separato e gerarchizzato
Un corpo separato di pubblici ministeri rischierebbe:
perdita di indipendenza dallโesecutivo;
burocratizzazione;
concentrazione di un potere fortemente gerarchico.
Come evidenziato anche da autorevoli giuristi, un PM totalmente separato e strutturato in modo rigidamente gerarchico costituirebbe un potere difficilmente bilanciabile in un sistema democratico.
I dati statistici sul passaggio tra funzioni
Percentuali storiche
Tra il 1993 e il 1999, i trasferimenti tra funzioni oscillavano:
dal 6% allโ8,5% (giudici verso PM);
dal 10% al 17% (PM verso giudici).
I dati dopo le riforme del 2006โ2007
Nei periodi 2011โ2016 e 2016โ2019, le percentuali annue risultano inferiori allโ1%.
Anche i dati piรน recenti (2019โ2021) confermano che i passaggi sono numericamente marginali.
Quali conclusioni?
La โtrasmigrazioneโ non รจ massiccia.
La specializzazione cresce naturalmente.
Lโunitร della carriera preserva una cultura comune a tutela dei cittadini.
Unica formazione e unico CSM
Lโappartenenza ad unโunica carriera giustifica:
un unico percorso formativo;
un unico Consiglio Superiore della Magistratura;
una formazione comune aperta anche allโAvvocatura.
Carriere definitivamente separate renderebbero incoerente tale assetto.
Il rischio di condizionamento del giudice
Se il PM fosse sottoposto allโesecutivo o influenzato da direttive politiche:
le prioritร investigative diverrebbero politiche;
la funzione giudicante ne risulterebbe indirettamente condizionata;
la separazione dei poteri sarebbe vulnerata.
La cooperazione giudiziaria sovranazionale
Negli ultimi anni sono stati creati organismi di cooperazione giudiziaria come:
Europol
Eurojust
In tale contesto, la presenza di magistrati indipendenti dallโesecutivo rappresenta una garanzia imprescindibile.
Rapporti tra politica e magistratura
La storia recente dimostra come il tema della separazione delle carriere sia spesso riemerso in fasi di tensione tra potere politico e magistratura.
Proposte come:
elezione politica dei capi delle Procure,
prioritร investigative stabilite dal Parlamento,
ridimensionamento del ruolo del PM,
sono state percepite come tentativi di indebolimento dellโautonomia requirente.
Conclusioni
Lโunicitร della carriera:
tutela lโindipendenza del PM;
preserva la cultura della giurisdizione;
garantisce equilibrio tra poteri;
rafforza le garanzie per i cittadini.
La separazione delle carriere, secondo questa prospettiva, non aumenterebbe le garanzie ma rischierebbe di ridurre lโindipendenza complessiva del sistema giudiziario.
Vorrei subito precisare che non sono un massone, e che io sappia, non sono indagato, nรฉ sicuramente imputato.
Eppure voterรฒ sรฌ al referendum per la giustizia.
Sono con orgoglio un avvocato, che per finalitร esercita la nobile funzione di difesa dei diritti dei cittadini, e alla appartenenza di casta, di ogni tipo e natura, senza paura ho sempre preferito la libertร e la difesa contro gli abusi.
Perchรฉ gli avvocati per missione difendono le libertร e la democrazia secondo statuto professionale, e non รจ un caso che la grande maggioranza dei costituenti erano avvocati.
Dunque non massoni.
La riforma e lโattuazione della Costituzione
Ciรฒ precisato, le Istituzioni forensi promuovono la riforma, ingiustamente accusata di essere un attacco alla democrazia, perchรฉ attua pienamente la Costituzione e favorisce la vera autonomia e indipendenza dei giudici, principio assolutamente non negoziabile, e la garanzia dei diritti, “in primis” la presunzione di innocenza, ex art. 27 Costituzione.
La presunzione di innocenza sotto attacco
Quella presunzione di innocenza di rango costituzionale viene ancora una volta ferita da chi a parole difende la Costituzione e poi accomuna dispregiativamente indagati e imputati, equiparandoli ai massoni.
In ciรฒ si accomunano il Procuratore Nicola Gratteri, che ha detto che per il sรฌ votano massoni, indagati e imputati, e il Procuratore Piercamillo Davigo, che sostiene che non esistono imputati innocenti ma imputati che, quando assolti, lโhanno fatta franca.
Presunzione di colpevolezza e โfurore giudiziarioโ
Mentre la Costituzione afferma che si รจ innocenti sino alla sentenza definitiva e irrevocabile di condanna, una parte della magistratura requirente โ per dirla con Giovanni Falcone, il pm non รจ giudice โ sembra affermare lโopposto: una presunzione di colpevolezza.
ร lโapproccio culturale definito in dottrina come โfurore giudiziarioโ, un giustizialismo che fa coincidere il momento delle indagini con la fine del processo, mentre il vero processo deve ancora iniziare.
Il peso mediatico delle indagini
Lโattenzione dei media si concentra sui primi atti del procedimento, caricandoli di un significato probatorio improprio.
La giustizia, invece, si celebra nel processo, nel pieno contraddittorio tra le parti, in posizione di paritร .
Nella fase delle indagini preliminari, spesso accompagnate da arresti, la difesa ha un ruolo marginale e tempi ristretti. Cosรฌ, per inerzia o difficoltร oggettive, si arriva al rinvio a giudizio.
Processi lunghi e assoluzioni tardive
Oltre il 50% dei processi si conclude con lโassoluzione.
Ma il danno รจ giร stato fatto. Seguono appelli, ricorsi in Cassazione, e lโagonia giudiziaria puรฒ durare mediamente tra i 15 e i 17 anni.
Un retaggio inquisitorio
Si tratta di una logica inquisitoria, tipica del sistema medievale e del modello fascista, in cui giudice e pubblico ministero appartengono alla stessa carriera.
Lโunitร delle carriere fu voluta dal ministro Dino Grandi nel 1941.
La riforma, invece, separa le carriere per attuare pienamente il giusto processo previsto dallโart. 111 della Costituzione.
Il sostegno di autorevoli costituzionalisti
Significative le parole dellโex Presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera, che afferma di preferire i dettami della Costituzione ai diktat di partito, votando sรฌ.
I numeri delle assoluzioni
Il deputato Enrico Costa riporta dati significativi: 226.823 processi di primo grado conclusi con proscioglimento negli ultimi due anni.
Nel 2024, il 59,1% dei giudizi ordinari si รจ chiuso con assoluzione; nel 2025 oltre il 53%.
Dati che evidenziano un problema strutturale: lโassenza di un filtro effettivo nelle indagini preliminari.
Custodia cautelare e dignitร della persona
Ogni anno centinaia di migliaia di cittadini entrano in un limbo giudiziario.
Nel 2025 i suicidi in carcere sono stati ottanta.
Secondo indagini dellโEurispes in collaborazione con lโUnione Camere Penali, solo il 20,5% dei processi penali arriva a sentenza, mentre nel 78,9% dei casi si giunge al rinvio a giudizio.
Il caso Tortora e gli errori giudiziari
Il pensiero corre al caso di Enzo Tortora, simbolo di errore giudiziario.
E ancora alla Calabria, dove durante gli anni di attivitร del Procuratore Nicola Gratteri si รจ registrata unโalta percentuale di risarcimenti per ingiuste detenzioni.
Le grandi inchieste e i risultati
Tra le inchieste piรน note figura โRinascita Scottโ, con una percentuale di assoluzioni intorno al 40% nei primi gradi di giudizio.
Secondo dati ufficiali, dal 2018 al 2024 lo Stato ha versato 220 milioni di euro per errori giudiziari, di cui 78 milioni in Calabria.
Una questione di responsabilitร
Perchรฉ questi approfondimenti non vengono svolti prima del processo?
Perchรฉ, nonostante lโaltissimo numero di imputati assolti, nessuno risponde degli errori?
Magistrati e giuristi per il Sรฌ
Tra i sostenitori del sรฌ figurano ex giudici costituzionali, magistrati, giuristi e avvocati che ritengono la riforma coerente con la Costituzione.
Una nota di magistrati critica le dichiarazioni del Procuratore Nicola Gratteri e rivendica la cultura della giurisdizione come valore fondamentale.
Conclusione
Non รจ in pericolo la democrazia.
Al contrario, secondo questa visione, votare sรฌ significa attuare pienamente la Costituzione, rafforzare le garanzie difensive, la terzietร del giudice e la dignitร della persona.
Ulteriori approfondimenti seguiranno sulla separazione delle carriere, sul sorteggio e sullโAlta Corte di giustizia.
Continua la lettura del discorso della montagna, con un lungo brano di 20 versetti nei quali Gesรน dice davvero tante cose che alla fine riassume lui stesso. Dice Gesรน che lui รจ venuto โa portare a compimentoโ, cioรจ non a cancellare/demolire tutta la tradizione precedente, piuttosto a farle raggiungere il suo scopo. Dโaltronde la sua stessa persona finalizza tutto lโAntico Testamento. Nel discorso di oggi โ che continuerร ancora domenica prossima (lโultima prima della quaresima) โ fa quattro esempi di perfezione cristiana, del modo in cui la sua giustizia supera quella di scribi e farisei attaccati a precetti talvolta di loro invenzione. Avete inteso che fu detto non uccidere, non commettere adulterio, non spergiurare, ripudiare la propria moglie; Gesรน non abolisce niente, perรฒ presenta unโinterpretazione nuova, molto piรน esigente perchรฉ mette in luce il senso profondo di quei comandi e gli dร maggior valore.
Chi guarda una donna/uomo per desiderarlo/aโฆ A un penitente che gli confessava peccati contro il 9ยฐcom. padre Pio gli disse che da un solo peccato di pensiero รจ nato lโinferno (la caduta degli angeli). Dal di dentro infatti, cioรจ dal cuore degli uomini, escono i propositi di male Se non si tiene a bada โfrate asinoโ (occhio-mano), il peccato porta altro peccato, e dallโadulterio si arriva anche al divorzio. Gesรน ne parla male perchรฉ ciรฒ che da un lato si considera diritto, dal suo punto di vista รจ un delitto. Lโamore che lui ha predicato e dimostrato in croce non รจ stato un sentimento romantico, รจ stato un reale sacrificio per tenere fede agli impegni assunti, perchรฉ quando non va tutto bene si sceglie di amare con forza di volontร .
ร facile dire ยซio non ho ammazzato nessunoยป (fisicamente); moralmente Gesรน dice che basta offendere con lingua, la quale esprime pensieri che, per lโappunto, precedono certe azioni: sono le cose che escono dallโuomo a renderlo impuro. La vita umana รจ sacra perchรฉ Dio la dร e solo Dio la deve togliere. Anche se mi fa tanta pena vedere mia figlia [Eluana Englaro] in coma da 17 anni al punto che le lascio solo le suore a curarla e farle compagnia e a sentire i movimenti, posso non condividere la sua fede ma quando decido che deve morire di fame e di sete, ho una grande responsabilitร perchรฉ, anche se avessi studiato Legge brillantemente o mi avessero votato milioni di persone, Dio in ogni caso rimane piรน grande di me. Specie poi se le motivazioni espresse lasciarono pochi dubbi su ciรฒ che รจ caritร e ciรฒ che il mondo chiama/canta โamoreโ, coerentemente allโinganno che viene il principe di questo mondo. La nostra battaglia infatti รจ contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male (Efesini) che promuovono la cultura della morte.
Se Gesรน riassume 613 precetti (mitzvot) nellโunico comandamento dellโamore รจ perchรฉ questo รจ il fine ultimo da ricercarsi e sarร il criterio di giudizio se vogliamo entrare nel regno dei cieli. Perchรฉ a ognuno sarร dato ciรฒ che a lui piacerร (1^lettura), nella Geenna ci porta inevitabilmente il nostro peccato, non รจ il Signore a mandarci, lui vuole salvarci: non ha dato a nessuno il permesso di peccare (Siracide) piuttosto ci ha lasciato liberi di scegliere ed operare davanti alla vita e la morte.
Il discorso della montagna cominciava due domeniche fa con le Beatitudini nelle quali Gesรน dice โbeati loroโ a tutte quelle persone che si considerano normalmente le piรน sfortunate; saranno consolati in misura infinitamente superiore alle sofferenze presenti. Oltre al fatto che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio se noi accogliamo il valore della sofferenza.
Ricordiamoci cosa ha detto la Madonna a Bernardette Soubirou: non prometto di renderti felice in questa vita ma nellโaltra. Noi qui possiamo cercare di vivere felici, ma la felicitร celeste sarร tuttโaltra. Questa speranza รจ per noi anche la motivazione per restare fedeli, se crediamo in Gesรน, nella sua parola e nelle sue promesse. Ci vuole davvero tanta fede per chiedere lโaiuto del Signore mentre si soffrono ingiustizie e indigenze. Eppure bisogna โprovare per credereโ e bisogna compiere le opere di misericordia per venire incontro al fratello e rendersi cosรฌ strumenti della Provvidenza.
Tra tutela del cittadino e indipendenza della funzione
Prima del 1988 il sistema prevedeva una responsabilitร praticamente solo indiretta e difficilmente azionabile. Referendum del 1987: spinta popolare verso una maggiore responsabilitร dei magistrati. Legge 13 aprile 1988 n. 117 (Legge Vassalli): introduce responsabilitร civile indiretta, azione contro lo Stato, rivalsa dello Stato sul magistrato in casi gravi. Il magistrato non รจ convenuto direttamente dal cittadino.
La riforma del 2015.
La legge 117/1988 viene modificata nel 2015 ampliando i casi di responsabilitร . Punti chiave: eliminazione del filtro di ammissibilitร ; responsabilitร anche per violazione manifesta della legge, travisamento del fatto o delle prove; limiti alla rivalsa fino alla metร dello stipendio annuo. Si rafforza la tutela del cittadino ma si riapre il dibattito sullโindipendenza.
Le forme di responsabilitร .
Responsabilitร civile: azione contro lo Stato; responsabilitร per dolo o colpa grave; clausola di salvaguardia per lโattivitร interpretativa; non รจ responsabile per la mera attivitร di interpretazione della legge o valutazione del fatto. Responsabilitร penale: il magistrato risponde come qualunque cittadino. Esempi: corruzione in atti giudiziari, abuso dโufficio, rivelazione di segreto. Responsabilitร disciplinare: competenza del CSM. Il sistema disciplinare tutela dignitร della funzione, correttezza comportamentale, imparzialitร ; qui la responsabilitร incide direttamente sulla carriera.
Il nodo teorico
Errore giudiziario vs responsabilitร . Dobbiamo distinguere: errore fisiologico (interpretazione opinabile), errore patologico (violazione manifesta). Il diritto vive di interpretazione. Se ogni errore fosse fonte di responsabilitร , il giudice diventerebbe prudente fino allโimmobilismo, conformista rispetto alla giurisprudenza dominante, meno innovativo.
Preoccupazione
La qualitร della decisione considerando molte cause stesso giorno. Partiamo dal fatto: sรฌ, lโudienza รจ โserialeโ. Nel processo penale italiano il giudice celebra spesso molte cause nella stessa mattinata. ร fisiologico nel modello del codice di procedura penale, non una deviazione. Perchรฉ? Il sistema nasce per garantire immediatezza, concentrazione, oralitร . Principi tipici del modello accusatorio introdotto dal Codice di procedura penale italiano. Il giudice non arriva โa freddoโ sullโudienza: ha studiato il fascicolo prima. Lโudienza non รจ il momento in cui il giudice capisce il processo ma il momento in cui verifica pubblicamente ciรฒ che ha giร studiato.
Il fraintendimento dellโobiezione
Chi obietta immagina il processo cosรฌ: il giudice ascolta โ capisce โ decide. Ma il processo funziona cosรฌ: il giudice studia โ verifica in udienza โ decide dopo. La decisione non nasce in aula. Nasce nello studio degli atti, nella camera di consiglio, nella motivazione. Ed รจ proprio la motivazione che impedisce la superficialitร .
La vera garanzia
La motivazione. Un giudice puรฒ avere anche 40 procedimenti in udienza. Ma non puรฒ avere 40 motivazioni uguali. Lโart. 111 Cost. impone la motivazione del provvedimento giurisdizionale. La motivazione รจ la prova scientifica del ragionamento. Se รจ superficiale โ la sentenza viene annullata. La Corte di Cassazione non controlla il risultato, controlla il percorso logico. Quindi il sistema non si basa sulla fiducia nella concentrazione del giudice, ma sulla verificabilitร della sua decisione.
Perchรฉ molte cause non significano superficialitร .
In realtร accade spesso il contrario. Il giudice esperto individua subito il punto decisivo, elimina ciรฒ che รจ irrilevante, concentra lโistruttoria. La professionalitร non รจ ascoltare tutto, รจ capire cosa conta. Un processo non รจ una narrazione continua: รจ una selezione di fatti giuridicamente rilevanti.
Dove sta davvero il rischio
La quantitร di processi non crea superficialitร . La crea solo se manca studio preventivo, metodo di valutazione della prova, controllo della motivazione. Il sistema processuale italiano prevede tutti e tre.
La risposta che darei allโobiettante
Non รจ il numero delle cause nella stessa udienza a garantire o compromettere la giustizia. La garanzia รจ che ogni decisione debba essere giustificata razionalmente e possa essere controllata da un altro giudice. Il processo penale moderno non si fonda sulla concentrazione psicologica del giudice, ma sulla trasparenza logica della decisione.
Premessa: la giustizia come architettura costituzionale.
La giustizia non รจ un comparto amministrativo riformabile per singoli interventi settoriali. ร un sistema costituzionale integrato. Lโart. 104 Cost. stabilisce che: โLa magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.โ Questo principio non รจ corporativo, ma strutturale: serve a garantire la libertร dei cittadini. Come ricordava Piero Calamandrei, โQuando il giudice perde indipendenza, il cittadino perde libertร .โ Il voto sul referendum incide su questo equilibrio.
Prima ragione tecnica del โNOโ: tutela dellโunitร dellโordine giudiziario.
Il sistema italiano si fonda sullโunitร della magistratura: giudici e pubblici ministeri appartengono allo stesso ordine. Fondamento costituzionale. La Corte Costituzionale ha piรน volte chiarito che lโunitร dellโordine giudiziario รจ funzionale a: evitare subordinazioni gerarchiche, impedire dipendenze dallโesecutivo, garantire lโautonomia del pubblico ministero. Separare rigidamente funzioni o carriere, se non accompagnato da una riforma costituzionale organica, puรฒ: alterare il disegno dellโart. 104 Cost., indebolire il PM rendendolo piรน esposto al potere politico, creare squilibri sistemici. Luigi Ferrajoli sostiene che lโindipendenza del pubblico ministero รจ presidio contro derive autoritarie. Il โNOโ difende questa architettura.
Seconda ragione tecnica del โNOโ: rischio di frammentazione normativa.
Il referendum interviene per sottrazione o modifica puntuale. Secondo Gustavo Zagrebelsky, lโordinamento costituzionale รจ un sistema di equilibri interdipendenti: modificare un segmento puรฒ produrre effetti sistemici non previsti. Le riforme parziali rischiano: incoerenza tra norme, necessitร di interventi correttivi successivi, instabilitร interpretativa. Il diritto processuale richiede coerenza strutturale, non interventi episodici.
Terza ragione tecnica: la falsa equivalenza tra riforma e miglioramento
Uno degli errori piรน frequenti nel dibattito pubblico รจ pensare che ogni cambiamento produca automaticamente miglioramento. Sabino Cassese distingue tra: riforme strutturali riforme simboliche Il rischio del โSรโ รจ incidere su profili ordinamentali senza toccare i veri problemi: durata dei processi, gestione organizzativa, carenza di risorse, digitalizzazione incompleta. Il โNOโ afferma che il problema non รจ solo normativo, ma gestionale. I rischi concreti del โSรโ a) Politicizzazione indiretta. Se si altera lโequilibrio dellโautogoverno senza una riforma costituzionale organica, si puรฒ: aumentare il peso delle logiche esterne, accentuare conflitti tra poteri, trasformare la giustizia in terreno di scontro politico permanente. Montesquieu insegna che lโindipendenza รจ condizione di libertร , non privilegio di categoria.
Indebolimento del pubblico ministero.
Nel sistema italiano il PM รจ obbligato allโazione penale (art. 112 Cost.). Un assetto meno unitario potrebbe: rendere lโazione penale piรน esposta a indirizzi politico-criminali, ridurre la paritร strutturale rispetto alla difesa, alterare il modello accusatorio in senso squilibrato. Il modello accusatorio presuppone equilibrio tra accusa e difesa, non subordinazione.
Effetto di delegittimazione istituzionale
Una riforma percepita come punitiva verso la magistratura puรฒ: aumentare la conflittualitร interna ridurre la coesione istituzionale incidere sulla fiducia complessiva nel sistema. La giustizia vive anche di autorevolezza.
I problemi se vincesse il โNOโ.
Unโanalisi seria non puรฒ ignorare le criticitร del โNOโ. a) Mantenimento delle dinamiche correntizie. Il sistema di autogoverno ha mostrato degenerazioni. b) Persistenza della crisi di fiducia. La percezione di autoreferenzialitร rimane. c) Mancata spinta riformatrice. Il rischio รจ che il Parlamento non intervenga successivamente. Tuttavia, queste criticitร non si risolvono con interventi parziali, ma con una riforma organica e costituzionalmente coerente.
Sintesi tecnica delle ragioni del โNOโ.
Il โNOโ si fonda su quattro pilastri: Difesa dellโunitร dellโordine giudiziario. Tutela dellโindipendenza del pubblico ministero. Evitare frammentazioni normative. Richiesta di riforme organiche, non settoriali Non รจ un โnoโ conservativo. ร un โnoโ prudenziale.
La prudenza costituzionale.
La giustizia non puรฒ essere riformata per impulso emotivo o per risposta contingente a crisi mediatiche. Come ricordava Calamandrei: โLe istituzioni sono vive quando sono rispettate.โ Il โNOโ rappresenta una scelta di prudenza istituzionale: difendere lโequilibrio costituzionale oggi per riformare con maggiore coerenza domani.
Conclusione sulle ragioni del NO alla riforma della giustizia.
La riforma della giustizia non rappresenta, un semplice intervento organizzativo volto a migliorare lโefficienza del processo penale, bensรฌ una modifica dellโequilibrio dei poteri disegnato dalla Costituzione. Il punto centrale รจ la natura del Pubblico Ministero: nel sistema italiano esso non รจ un accusatore di parte, ma un organo della giurisdizione chiamato a ricercare la veritร e non la condanna. La separazione rigida delle carriere trasformerebbe inevitabilmente il PM in un avvocato dellโaccusa, introducendo una logica di contrapposizione strategica tra le parti e snaturando il processo penale da strumento di accertamento dei fatti a terreno di scontro tra interessi contrapposti. In tale prospettiva il giudice cesserebbe di essere il centro del processo, divenendo arbitro passivo tra due apparati antagonisti. Questa trasformazione incide direttamente sul principio costituzionale dellโobbligatorietร dellโazione penale, che garantisce lโuguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Se lโorgano dellโaccusa assume una struttura separata e gerarchica, inevitabilmente collegata allโindirizzo politico, le scelte investigative tendono a diventare selettive: non tutti i reati vengono perseguiti nello stesso modo e, soprattutto, non tutti i soggetti risultano ugualmente esposti al controllo penale. La giustizia si sposta cosรฌ da funzione di garanzia a strumento di opportunitร politica. Il rischio non consiste in un abuso evidente, ma in un fenomeno piรน sottile: lโautolimitazione dellโazione giudiziaria per conformarsi al clima istituzionale e alle aspettative del potere. La magistratura, in questa visione, non รจ un contropotere ostile alla democrazia, ma un limite necessario al potere della maggioranza. La democrazia costituzionale non si fonda infatti soltanto sulla decisione della maggioranza, bensรฌ sulla coesistenza tra sovranitร popolare e diritti inviolabili garantiti da organi indipendenti. Ridurre lโautonomia della giurisdizione significa trasformare il sistema in una democrazia puramente maggioritaria, nella quale lโautoritร politica non incontra piรน un controllo effettivo. Lโindipendenza del giudice non costituisce quindi un privilegio corporativo, ma una tutela del cittadino, soprattutto del piรน debole, contro lโarbitrio del piรน forte. La riforma, inoltre, presuppone lโimportazione di un modello accusatorio di tipo anglosassone senza i relativi contrappesi culturali e istituzionali: giurie popolari pervasive, elettivitร dei procuratori, forte discrezionalitร negoziale del processo. In assenza di tali elementi il sistema rischia di mantenere gli strumenti repressivi senza conservare le garanzie, alterando lโequilibrio tra accusa e difesa. Il risultato non sarebbe una maggiore efficienza, ma un mutamento qualitativo della funzione giudiziaria. In conclusione, la contrarietร alla riforma non nasce da esigenze corporative nรฉ da conservatorismo istituzionale, ma da una preoccupazione costituzionale: la giustizia perderebbe la sua posizione di potere di garanzia e verrebbe progressivamente ricondotta nellโorbita dellโindirizzo politico. Il problema non รจ avere una giustizia lenta o veloce, ma una giustizia imparziale o orientata. Una giurisdizione meno indipendente puรฒ apparire piรน efficiente, ma smette di essere il presidio ultimo di libertร . Ed รจ proprio questa trasformazione silenziosa โ non lโorganizzazione dei tribunali โ a rappresentare il vero nodo democratico della riforma
Cosa succede quando unโetichetta smette di descrivere e inizia a definire? Quando una diagnosi, invece di aiutare a comprendere, diventa una lente che deforma tutto ciรฒ che osserva?
Nel 1973 lo psicologo David Rosenhan mise in scena uno degli esperimenti piรน discussi della storia della psichiatria moderna. Un test semplice, quasi provocatorio, che avrebbe sollevato una domanda scomoda: quanto รจ oggettiva una diagnosi psichiatrica? E quanto, invece, รจ influenzata dalle aspettative di chi guarda?
Il risultato fu sorprendente, e per certi versi inquietante. Non tanto per denunciare un sistema, quanto per mostrare un meccanismo umano universale: tendiamo a vedere ciรฒ che ci aspettiamo di vedere. Una volta applicata unโetichetta, tutto il resto rischia di essere interpretato alla luce di quella definizione.
Lโโeffetto Rosenhanโ non parla solo di ospedali psichiatrici. Parla di scuola, di lavoro, di relazioni. Parla di noi. Di quanto sia facile trasformare una parola in una gabbia invisibile.
Qui sotto da un post su FB, possiamo leggere un testo completo che racconta lโesperimento e le sue implicazioni. Vale la pena arrivare fino in fondo. Perchรฉ, a volte, la prigione piรน difficile da riconoscere รจ quella costruita dalle nostre convinzioni.