Salaparuta, torna il “Concerto sotto le Stelle”: l’11 luglio la V edizione con rassegna corale

Concerto Sotto le Stelle V Edizione Salaparuta

Cinque anni di musica, condivisione e crescita culturale. Sabato 11 luglio 2026, alle ore 21.00, il sagrato della Chiesa Madre Santa Caterina Vergine e Martire di Salaparuta ospiterร  la V edizione del “Concerto sotto le Stelle”, la rassegna corale organizzata dall’Associazione Coro Polifonico Belice Canto, divenuta ormai uno degli appuntamenti musicali piรน attesi dell’estate belicina.

L’evento, che si svolgerร  all’aperto, vedrร  protagoniste tre importanti realtร  corali siciliane, chiamate a condividere il proprio patrimonio musicale in una serata all’insegna dell’arte e della coralitร .

Accanto al Coro Polifonico Belice Canto di Salaparuta, diretto dal maestro Antonella Urso, si esibiranno la Corale Nostra Principalissima Patrona di Castellammare del Golfo, diretta dal maestro Maria Spataro, e il Coro Parrocchiale della Chiesa del Purgatorio di Menfi, diretto dal maestro Vincenzo Alesi.

Il pubblico potrร  ascoltare un repertorio ricco e variegato che attraversa i secoli e gli stili musicali, spaziando dalla musica sacra a quella profana, fino ai madrigali rinascimentali, offrendo momenti di grande intensitร  artistica ed emotiva.

Come ha evidenziato Nicola Di Liberto, fondatore del Coro Polifonico Belice Canto nel 2019, la manifestazione continua a crescere con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la coralitร  siciliana, creando un vero polo culturale capace di coinvolgere cori provenienti da tutto il territorio e di promuovere la diffusione della musica corale, offrendo nuove opportunitร  di formazione e crescita ai giovani coristi e musicisti.

Quella del 2026 rappresenta una tappa importante di un percorso iniziato cinque anni fa. Era infatti il 2022 quando il “Concerto sotto le Stelle” muoveva i suoi primi passi con la prima edizione, raccontata anche dalla stampa locale e accolta con entusiasmo dalla comunitร . Da quell’esordio la manifestazione รจ cresciuta anno dopo anno, ampliando il numero dei componenti e delle realtร  coinvolte, consolidando il proprio ruolo nel panorama culturale del Belice.

La quinta edizione conferma quindi la volontร  degli organizzatori di fare della musica corale un linguaggio di incontro, dialogo e valorizzazione del territorio, trasformando il sagrato della Chiesa Madre in un suggestivo palcoscenico sotto il cielo stellato di Salaparuta.

L’appuntamento รจ fissato per sabato 11 luglio alle ore 21.00. L’ingresso รจ libero e gli organizzatori invitano cittadini, appassionati e visitatori a partecipare a una serata che unisce musica, cultura e comunitร , nel segno di una tradizione che continua a crescere anno dopo anno.

Noi di PADD.IT saremo presenti all’evento e lo documenteremo per i nostri affezionati lettori.

Palermo, domani la presentazione di Santa Rosalia โ€“ Il testo ritrovato: un viaggio nella storia della Santuzza

La storia ritrovata

Un appuntamento dedicato alla cultura, alla spiritualitร  e alla memoria di Palermo. Domani, martedรฌ 1 luglio alle ore 19.30, sulla terrazza della Casa Vacanza I Sollazzi (Corso Calatafimi 277), sarร  presentato il libro “Santa Rosalia โ€“ Il testo ritrovato” di Davide Campanella, in una serata a ingresso gratuito aperta a tutta la cittadinanza.

Il volume nasce da un lavoro di ricerca che ha riportato alla luce quella che viene indicata come la piรน antica biografia completa di Santa Rosalia, pubblicata nel 1650 dal sacerdote Francesco Forti. Il testo originale, rinvenuto e trascritto da Davide Campanella, viene oggi proposto con traduzione in italiano corrente e accompagnato da riflessioni che ne rendono accessibile il messaggio anche ai lettori contemporanei. L’opera racconta la vita della Santuzza attraverso una narrazione nata dalle rivelazioni mistiche della Serva di Dio Suor Maria Roccaforte di Bivona, raccolte dal suo confessore e successivamente pubblicate nel XVII secolo. Un documento che, dopo quasi quattro secoli, torna a parlare alla cittร  che da sempre riconosce in Santa Rosalia il simbolo della propria fede e della propria identitร .

Ad arricchire la serata saranno gli interventi di Don Natale Fiorentino, reggente del Santuario di Monte Pellegrino e autore della prefazione del volume, dell’artista Sara Cappello, che interpreterร  alcuni passi del testo, e della pittrice Concetta Ducato, che presenterร  un’opera inedita dedicata alla Santuzza.

Sarร  quindi molto piรน di una semplice presentazione editoriale: un’occasione per riscoprire una pagina dimenticata della storia di Palermo, lasciandosi guidare da un racconto che intreccia fede, tradizione e ricerca storica.

L’ingresso รจ libero e la partecipazione รจ aperta a tutti. Un invito rivolto non solo ai devoti di Santa Rosalia, ma anche a chi ama la storia della cittร  e desidera conoscere un testo che, rimasto nell’ombra per secoli, torna oggi a raccontare la voce piรน antica della patrona di Palermo.


Un dettaglio interessante la prefazione del libro รจ firmata da Don Natale Fiorentino, il quale invita il lettore a riscoprire Santa Rosalia non soltanto come patrona di Palermo, ma come figura capace di parlare ancora oggi di libertร  interiore, rapporto con il creato e rinascita spirituale. Questa scelta rende il volume non solo un recupero storico, ma anche una proposta di riflessione per il presente.

forte come la morte รจ l’amore

dal Cantico dei Cantici (8,6-7)

Il mio amato รจ mio e io sono sua.
[Egli mi dice:]
ยซMettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perchรฉ forte come la morte รจ lโ€™amore,
tenace come il regno dei morti รจ la passione:
le sue vampe sono vampe di fuoco,
una fiamma divina!
Le grandi acque non possono spegnere lโ€™amore
nรฉ i fiumi travolgerloยป

Il Cantico dei Cantici nel canone della Sacra Scrittura รจ uno dei libri poetici della Bibbia. Con figure retoriche dellโ€™ambiente agreste esprime un messaggio sicuramente familiare agli sposi. Raccoglie assieme poemetti di autori diversi che esprimono il sentimento personale di due amanti che si cercano e si trovano. Il desiderio che uno ha dellโ€™altro si corona finalmente con lโ€™incontro e lโ€™unione definitiva. Chi prova lo stato dโ€™animo dellโ€™autore del testo sente sue quelle parole perchรฉ sente quelle emozioni e sperimenta quanto dice il testo sacro.

Il romanticismo del momento in cui si proclama questa lettura, finisce appena ci si chiede come si interpreti il testo. Il targum dice che รจ una allegoria della storia dโ€™Israele, perchรฉ lโ€™amore sponsale รจ immagine del modo in cui Dio ama il suo popolo. Israele si allontana da Dio, manca verso il Signore, che continua a cercarlo, non lo abbandona, rimane fedele allโ€™Alleanza nonostante le infedeltร  dโ€™Israele.

รˆ la storia di ciascuno di noi e del nostro rapporto con Dio fatto di peccato e perdono. ยซNon siamo stati noi ad amare Dio, ma รจ luiยป che ci ha amati per primo, dice l’apostolo San Giovanni. Noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di un Dio che รจ amore ma risentiamo pure del nostro peccato e tanto piรน ce ne liberiamo tanto piรน riusciamo ad amare secondo caritร . Il Signore ci ama perdonandoci e donandoci la sua grazia che sta agli sposi accogliere per vivere con fede il sacramento del matrimonio, ovvero come la vocazione che Dio da sempre ha pensato per loro. Amando secondo caritร  il matrimonio sarร  โ€œnuova via della loro santificazioneโ€ (liturgia nuziale) nella gioia – del vivere felici e contenti – e nel dolore che pure capita nella vita.

San Paolo dice che lo sposo deve amare cosรฌ la sposa, come Cristo ha amato la Chiesa (noi battezzati). Voi siete miei amici se fate ciรฒ che vi comando. Perchรฉ dipende dalla volontร  amare anche quando finisce lโ€™innamoramento, si invecchia, capitano sventureโ€ฆ Questa รจ la nuova via della vostra santificazione che cambia completamente il modo di intendere la relazione com’era prima del matrimonio. Venendo allโ€™altare rispondono alla chiamata di colui che ci ha amati per primo e vuole il meglio per la nostra vita.

Nel brano del lezionario si leggono solo alcuni versetti, ma andando avanti in questo libro della Bibbia, la sposa arriva a dire sono malata dโ€™amore; un’affermazione inaccettabile che, ancora nell’Antico Testamento, si dimostra ben lungi dalla caritร  che intese Gesรน Cristo. La perfezione cristiana vuole il felice connubio di filia-eros-agape, realizzando cosรฌ il vero valore della “castitร ” nellโ€™unione sponsale, definita dal Catechismo della Chiesa Cattolica come la positiva integrazione della sessualitร  umana.


Dagli scritti di Pierre Dufoyer

La ricchezza del cuore femminile รจ sovrabbondante; ogni donna prova una soddisfazione profonda ed una gioia intensa a riversare il suo affetto e la sua dedizione su altri, anche gratuitamente. Un marito tutto per lei da accarezzare, dei figli per lei da amare teneramente, sono una festa per il suo cuore! Ora, precisamente, l’uomo รจ assai contento di vedersi circondato di cure e di delicatezza, apprezza una tenerezza fiduciosa ed abbandonata. Ancora una volta l’uomo e la donna potranno completarsi notevolmente. La sera, dopo giornate dedicate ad un’attivitร  arida e fredda lontane dal focolare, ritornando dai suoi contatti professionali in un mondo di affari dal clima aspro ed austero, l’uomo sente il bisogno di ritrovare in casa pace e serenitร , vi cerca calore per il cuore, distensione per lo spirito, fervore per l’anima sua. […] l’uomo e la donna si trovano fatti lโ€™uno per l’altra, per sostenersi e sorreggersi nei rispettivi compiti provvidenziali. […] Questo perfezionamento dei coniugi, l’uno mediante l’altro, che รจ uno dei fini provvidenziali del matrimonio, รจ dunque reso possibile dalla differenza della psicologia maschile e femminile. รˆ tuttavia utile sottolineare che queste sono solo “possibilitร ”. Per tradurle in “realtร ”, i due coniugi dovranno mettere molta intelligenza per comprendersi, arrendevolezza per adattarsi e umiltร  per accettarsi. Nella misura in cui queste virtรน mancheranno all’uno degli sposi, tali differenze psicologiche, atte a perfezionarli in modo cosรฌ caratteristico, si trasformeranno in occasione di urti e di conflitti. [da Il matrimonio – Libro della giovane dai 17 ai 20 anni, Ed. Paoline; imprimatur: in Curia Arch. Mediolani, die 23-2-1953, Bernareggi Vic. Gen.].

dietrofront e frattura interna

Una disavventura per me imprevedibile รจ stata il fatto che il caso Williamson si รจ sovrapposto alla remissione della scomunica. Il gesto discreto di misericordia verso quattro Vescovi, ordinati validamente ma non legittimamente, รจ apparso allโ€™improvviso come una cosa totalmente diversa: come la smentita della riconciliazione tra cristiani ed ebrei, e quindi come la revoca di ciรฒ che in questa materia il Concilio aveva chiarito per il cammino della Chiesa. Un invito alla riconciliazione con un gruppo ecclesiale implicato in un processo di separazione si trasformรฒ cosรฌ nel suo contrario: un apparente ritorno indietro rispetto a tutti i passi di riconciliazione (…)

Andrea Sandri, “La Fraternitร  San Pio X non รจ (ancora) uno scisma, ma una sfida teologica aperta”, Il timone, 30 giugno 2026

Monsignor Bernard Fellay tra il 2009, anno della remissione delle scomuniche, e il 2012 lottรฒ per un accordo quasi raggiunto (disse: ยซManca solo il timbroโ€ฆยป), poi fallito, e accolse con favore il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI (ยซUna vittoria postuma di Monsignor Lefebvreยป). Don Davide Pagliarani, eletto nel 2018 da un Capitolo generale in cui si coalizzarono le โ€œcorrentiโ€ interne ostili alle scelte di Fellay, ha introdotto un nuovo paradigma e abbandonato ogni tentativo di accordoโ€œQuando Roma tornerร  alla fede, sarร  Roma a venire da noiโ€. Questa nuova impostazione รจ stata descritta con precisione e dovizia di particolari da don Angelo Citati, giร  membro della FSSPX e oggi sacerdote diocesano, in un importante documento reperibile in rete QUI. [N.d.R. Il riavvicinamento con Roma e la Chiesa Cattolica รจ stato il motivo dell’uscita del vescovo Richard Williamson]

Lโ€™ecclesiologia dellโ€™attuale Superiore generale della Fraternitร , fondante il nuovo paradigma, puรฒ essere ricavata da numerose sue dichiarazioni pubbliche. Del tutto significativo รจ ciรฒ che don Pagliarani affermรฒ, nel 2020, in una conferenza su โ€œLa luce della Tradizioneโ€ nel contesto del XXVIII Convegno di Studi Cattolici a Rimini: ยซLa vita spirituale, cosรฌ come nostro Signore la descrive, nella Chiesa ufficiale oggi รจ impossibile [โ€ฆ]. Il problema ultimo, il piรน grave di tutti, รจ che la vita spirituale, cioรจ questa preparazione, questa incoazione della vita eterna, diventa impossibile [โ€ฆ]. Questa missione oggi, nella Chiesa ufficiale diventa impossibileยป. Si deve notare che dalla polemica contro le storture della โ€œChiesa conciliareโ€ (Lefebvre, Schmidberger, Fellay) si passa allโ€™affermazione dellโ€™impossibilitร  della vita spirituale (dunque, di salvarsi) nella โ€œChiesa ufficialeโ€ che, a ben vedere, altro non puรฒ essere se non la Chiesa visibile. Dove ci si salva, allora?

In una recentissima dichiarazione don Pagliarani sembra prendere posizione: ยซLa Chiesa Cattolica non esiste tra le nuvole. La Chiesa cattolica esiste nelle anime. Sono le anime che costituiscono la Chiesa e se amiamo la Chiesa, amiamo le animeยป (Sermone di Flavigny, 2 febbraio 2026). Dunque, fuori dalla โ€œChiesa ufficialeโ€ la vera Chiesa รจ ยซcostituita dalle animeยป. Eppure Cristo costruisce la Chiesa sulla persona carnale di Pietro, del Suo Vicario (Mt 16, 18), ed รจ questa la Chiesa visibile sulla terra! Sorge a questo punto il sospetto che don Pagliarani e lโ€™attuale Direzione della Fraternitร  siano scivolati piรน o meno consapevolmente in unโ€™ecclesiologia molto simile a quella luterana.


Occorre distinguere questo livello disciplinare dallโ€™ambito dottrinale. Il fatto che la Fraternitร  San Pio X non possieda una posizione canonica nella Chiesa, non si basa in fin dei conti su ragioni disciplinari ma dottrinali. Finchรฉ la Fraternitร  non ha una posizione canonica nella Chiesa, anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa. Bisogna quindi distinguere tra il livello disciplinare, che concerne le persone come tali, e il livello dottrinale in cui sono in questione il ministero e lโ€™istituzione. Per precisarlo ancora una volta: finchรฉ le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternitร  non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri โ€“ anche se sono stati liberati dalla punizione ecclesiastica โ€“ non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa.

Collegamenti ad altri articoli relativi ai lefebvriani

Il Vangelo del giorno – Martedi 30 Giugno 2026

Vangelo del Giorno

A cura di Don Antonio Mancuso

Lit. Martedรฌ โ€“ XIII TO A

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 8,23-27

In quel tempo, salito Gesรน sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.

Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: ยซSalvaci, Signore, siamo perduti!ยป. Ed egli disse loro: ยซPerchรฉ avete paura, gente di poca fede?ยป. Poi si alzรฒ, minacciรฒ i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.

Tutti, pieni di stupore, dicevano: ยซChi รจ mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?ยป.

Parola del Signore

La paura non sempre รจ razionaleโ€ฆ non sempre si puรฒ controllareโ€ฆ e spesso รจ senza sensoโ€ฆ ma non ci si puรฒ sentire โ€œperdutiโ€ con il Signore accanto. Perduti, no!

Nella vita, ci possono capitare tante coseโ€ฆ anche imprevisteโ€ฆ tante situazioniโ€ฆ e capita, in questi momenti di vivere emozioni diverse. A volte, si vivono paure, altre volte sensi di colpa, altre ancora pervade una sensazione di confusione.

I discepoli si trovano in una barcaโ€ฆ un โ€œgrande sconvolgimentoโ€ โ€ฆ tanta paura, e come spesso capita, presi da queste forti emozioni, si dimenticano chi hanno accantoโ€ฆ si dimenticano del Signoreโ€ฆ e di quanto il Signore puรฒ fare nella loro vita.

Nei momenti difficili, fermati, non perdere di vista ciรฒ che รจ essenziale e prioritario, il tuo rapporto con il Signore.

Le difficoltร  non ci distolgano dal nostro rapporto con Dio!

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

Canale Telegram Don Antonio  Mancuso

un aiuto che gli corrisponda

dal libro della Genesi (2,18-24)


Sappiamo tutti che il racconto della creazione non ha la pretesa di descrivere scientificamente la creazione, perchรฉ vuole invece rispondere a una domanda di senso. La Genesi non ha pretese scientifiche, ricerca il significato, non “come” ma “perchรฉ”.

Uomo – ish

Il racconto della creazione che dร  il libro della Genesi ci parla di un Dio che stava bene anche da solo, ma proprio per non stare solo vuole darsi un โ€œpartnerโ€, una creatura capace di conoscerlo, incontrarlo, corrispondere al suo amore. Dio stava bene anche da solo, poichรฉ in quanto Dio basta a sรฉ stesso, รจ totalmente autosufficiente. Tuttavia decide di creare, per un atto di amore. Genera la vita a cominciare da vegetali e animali, poi mette a capo della creazione lโ€™uomo, lโ€™unica creatura “capace di Dio” (conoscerlo, incontrarlo, amarlo).

Donna – ishร 

Adamo da solo non sta bene nel giardino dellโ€™Eden e non riesce a realizzarsi rapportandosi agli animali, ha bisogno di aiuto che gli corrisponda, un aiuto che gli fosse simile (umano) ma diverso (donna) e di uguale dignitร . Per questo Dio crea Eva che Adamo riconosce come una parte di sรฉ: osso delle mie ossa, carne della mia carne. Da una costola di Adamo, Dio crea Eva come una parte di sรฉ stesso fuori di sรฉ; riunita poi nellโ€™una caro: i due saranno unโ€™unica carne. Il brano termina appunto con lโ€™una caro, unione di cuori e di corpi che ripete lo stesso atto creatore: “pro-creazione“, perchรฉ lo stesso creatore ha detto loro ยซsiate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terraยป.

Adamo & Eva

Quando vede Eva, Adamo la riconosce subito come una parte di sรฉ (osso delle mie ossa carne della mia carne) proiettata fuori di sรฉ: dallโ€™uomo รจ stata tolta (costola) per questo la si chiamerร  donna: ish e ishร  (uomo e donna) in ebraico. Von Balthasar diceva che nellโ€™incontro con il proprio simile/differente lโ€™esperienza dellโ€™amore accade, si sperimenta in modo da coinvolgere tutta la persona. Adamo ed Eva sono fatti a immagine e somiglianza di un Dio che รจ amore, pertanto portano impresso nel loro essere il bisogno di amare e sentirsi amati.

I due si sono ricongiunti nellโ€™una caro, quella comunione profonda che โ€“ ribadisce Gesรน โ€“ lโ€™uomo non deve separare. I nostri stessi progenitori mostrano come questa comunione da principio sia anzitutto spirituale e poi si perfeziona nella carne generando nuova vita, collaborando allโ€™opera di Dio, perchรฉ procreare รจ ripetere lโ€™atto creatore: siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra.

i nostri progenitori

L’inizio della Bibbia รจ un racconto eziologico che ha per protagonisti i nostri “progenitori”. Leggendo capiamo che il matrimonio non lโ€™hanno inventato gli antichi romani; loro hanno impostato un istituto giuridico per regolare proprietร , rapportiโ€ฆ Ma ciรฒ che lega gli sposi รจ ben piรน che un rapporto giuridico. Lโ€™amore sponsale รจ immagine di come Dio ama il suo popolo. Cristo ha elevato quellโ€™amore alla dignitร  di sacramento, perchรฉ non ci siamo solo alla maniera umana, ma secondo caritร  che รจ divina.

Lโ€™amore naturale secondo la Genesi fu da principio una realtร  buona e benedetta da Dio che perรฒ, in seguito al peccato originale di Adamo ed Eva, risente pure delle nostre inclinazioni cattive. La nostra capacitร  di amare ha i suoi limiti quando siamo stanchi, di malumore, offesi, su di giriโ€ฆ Dal momento del peccato originale noi non viviamo piรน nel giardino dellโ€™Eden e, per quanto ci sforziamo di vivere felici, su questa Terra non ci liberemo mai del tutto dal dolore, tribolazioni, ingiustizieโ€ฆ Questo sarร  solo nella felicitร  celeste.

caduta e redenzione

Il peccato originale altera lโ€™ordine della creazione in cui erano inseriti Adamo ed Eva. Da allora non viviamo piรน nel giardino dellโ€™Eden e dobbiamo fare i conti con la nostra concupiscenza, anche quando cerchiamo di amare secondo caritร . La concupiscenza รจ l’effetto rimasto dal peccato originale, l’inclinazione a fare il male che ci seduce e inganna. Non tutte le passioni che ci attraversano la mente sono buone; love is love non lo si legge da nessuna parte del Vangelo. Dio creรฒ una โ€œcosa molto buonaโ€ ma che si รจ corrotta, la nostra natura รจ ferita dal peccato originale.

Per redimere la creazione Dio manda nel mondo il suo Figlio che eleva lโ€™amore naturale alla dignitร  di sacramento per conferirgli la sua grazia. Il patto coniugale รจ una cosa sacra: con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre.

L’unione dell’uomo รจ della donna

Il matrimonio รจ un evento di gioia: โ€œla Chiesa partecipa alla vostra gioiaโ€ nel momento in cui davanti a Dio, che ci ha creati, che ama ciascuno di noi, in chiesa dove รจ iniziata la vita cristiana col battesimo, voi vi promettete amore fedele e indissolubile per la vita. Un impegno importante motivato da unโ€™aspettativa di bene che se consiste in sogni dโ€™amore, romanticismo e sospiri, non sarร  mai per sempre.

San John Henry Newman per descrivere la fedeltร  e lโ€™unicitร  dellโ€™amore sponsale, in un suo scritto (n.18) diceva: ยซIl concetto di matrimonio รจ interamente nel possesso, possesso completo del marito da parte della moglie e della moglie da parte del marito: nessuno dei due puรฒ appartenere a un altro. Ecco in cosa consiste accedere al legame del matrimonio, alla forza del voto che lo istituisce, alla lezione dellโ€™anello che lo sancisceยป. Questa appartenenza dei coniugi lโ€™uno allโ€™altro dice pure la piena donazione reciproca, lโ€™esclusivitร  di una persona, lโ€™eternitร  dellโ€™amore. Le parole di Gesรน nel Vangelo richiamano le stesse della genesi (i due saranno una carne sola) proprio per ribadire lโ€™indissolubilitร  del vincolo matrimoniale.

Non รจ questa una veritร  scientifica, non รจ un discorso giuridico, รจ esperienza della vita di fede, la quale รจ fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. La stessa fede che ci porta in chiesa per celebrare i sacramenti, con cui Dio comunica la sua grazia per salvarci dai peccati che tanto male arrecano.

le due colonne della fede

Solennitร  dei Ss. Pietro e Paolo

Oggi ci รจ data lโ€™occasione di contemplare due figure talmente importanti da essere chiamati le โ€œcolonneโ€ della nostra fede: piรน degli altri santi, apostoli, padri della Chiesa. Le colonne sono elementi che sorreggono in altezza una struttura. Allโ€™inizio della storia della Chiesa, Pietro e Paolo, svolsero questa funzione per la strutturazione dellโ€™edificio spirituale, per lโ€™articolazione del corpo mistico di Cristo. Oltre la predicazione, lโ€™insegnamento, le potestร  spirituali per amministrare sacramenti, gli apostoli furono i primi vescovi che impostarono la nascente comunitร  cristiana in modo rispondente al dettame evangelico. Non sono poche le informazioni che su di loro apprendiamo da Vangeli, Atti, lettere paoline.

Il Vangelo di oggi ci ricorda il potere delle chiavi conferito da Cristo a Simone figlio di Giona, da lui ribattezzato โ€œcefaโ€ (pietra) come basamento che deve confermare nella fede i credenti. Su queste parole di Gesรน si fonda il primato petrino poi articolatosi nel corso del tempo riguardo al rapporto del Papa con gli altri vescovi (successori degli apostoli) che lui presiede nella caritร ; avendo come simbolo la tiara/triregno. Le chiese particolari sulla Terra (diocesi, patriarcati…) trovano unitร  nel riferimento a un unico capo e formano cosรฌ unโ€™unica Chiesa universale (cattolica), con una sola fede espressa esteriormente in vario modo. La modalitร  di esercizio di questo primato petrino causรฒ lo scisma dโ€™Oriente nel 1054, per cui si sottrassero dallโ€™obbedienza al Papa quelle che oggi sono le chiese ortodosse; in teoria non negano il primato petrino ma contestano la modalitร  di esercizio.

Saulo di Tarso conobbe la sua conversione folgorato dal Risorto sulla via di Damasco e passรฒ da persecutore a perseguitato. Lโ€™Apostolo delle genti ebbe un notevole slancio missionario, dallโ€™Asia minore fino a Roma, con lโ€™intenzione di portarsi nella penisola iberica. La domenica leggiamo normalmente come seconda lettura le sue lettere scritte in buona parte mentre si trovava in prigione. Vi troviamo unโ€™applicazione concreta dellโ€™insegnamento evangelico e un primo sviluppo della riflessione teologica sul mistero di Dio. Ciรฒ che proferรฌ San Paolo รจ stato autoritativamente vincolante per i padri della Chiesa venuti dopo, fino alla definizione del canone della Sacra Scrittura, per cui le lettere di Paolo sono parola di Dio come i Vangeli.

Entrambi coronarono col martirio la loro vita nellโ€™anno 67 d.C., sotto il feroce imperatore Nerone: San Pietro crocifisso a testa in giรน presso la via Trionfale, dove sarร  poi edificata la Basilica con lโ€™altare in corrispondenza della tomba; San Paolo decapitato con la spada e sepolto sulla via Ostiense, dove sorge la Basilica di “San Paolo fuori le mura”. Entrambi compiono la loro missione a Roma che diventa allora nuovo centro della cristianitร  occidentale.

Non sono dei modelli per noi irraggiungibili: anche loro sbagliarono con Gesรน, ma ravveduti diedero la vita per lui. Non cโ€™รจ infedeltร , non cโ€™รจ peccato che non si possa superare per servire Cristo.

Il Vangelo del giorno – Lunedi 29 Giugno 2026

Vangelo del Giorno

A cura di Don Antonio Mancuso

Lunedรฌ – Santi Pietro e Paolo – Solennitร 

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 16,13-19

In quel tempo, Gesรน, giunto nella regione di Cesarรจa di Filippo, domandรฒ ai suoi discepoli: ยซLa gente, chi dice che sia il Figlio dellโ€™uomo?ยป. Risposero: ยซAlcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elรฌa, altri Geremรฌa o qualcuno dei profetiยป.

Disse loro: ยซMa voi, chi dite che io sia?ยป. Rispose Simon Pietro: ยซTu sei il Cristo, il Figlio del Dio viventeยป.

E Gesรน gli disse: ยซBeato sei tu, Simone, figlio di Giona, perchรฉ nรฉ carne nรฉ sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che รจ nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherรฒ la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darรฒ le chiavi del regno dei cieli: tutto ciรฒ che legherai sulla terra sarร  legato nei cieli, e tutto ciรฒ che scioglierai sulla terra sarร  sciolto nei cieliยป.

Parola del Signore

Non farti influenza da quello che pensano gli altriโ€ฆ non farti confondere da quello che alcuni pensano della fedeโ€ฆ del Signoreโ€ฆ della chiesa.

Cโ€™รจ molta confusione e disinformazioneโ€ฆ cโ€™รจ un diffuso tentativo di orizzontalizzare tuttoโ€ฆ di perdita di verticalitร โ€ฆ pedita di trascendenzaโ€ฆ di soprannaturalitร . Allora, Gesรน diventa solo un modelloโ€ฆ un esempio da imitare e non il Figlio di Dio da conoscere e ascoltareโ€ฆ non il vero uomo e vero Dio da incontrareโ€ฆ conoscereโ€ฆ seguireโ€ฆ

E cosรฌ, ad esempio, si giudica un prete o addirittura la messa solo in base allโ€™omelia perdendo invece il senso del soprannaturale che accade durante la messaโ€ฆ di Dio che si fa presenteโ€ฆ

E si pensa allโ€™eucarestia come un simbolo e non come una presenza realeโ€ฆ

Insommaโ€ฆ il rischio รจ quello di farsi un Dio a propria immagineโ€ฆ una Chiesa non necessariaโ€ฆ e un Gesรน super starโ€ฆ

Con Dioโ€ฆ non per fuggire dal mondo ma per portare il cielo nel mondo!

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

Canale Telegram Don Antonio  Mancuso

lezioni di gnoseologia…

Lโ€™elemento oscuro della fede non รจ lโ€™elemento soffocante la ragione, ma la propulsione dinamica che mette in moto continuamente la ragione a cercare una chiarezza, una luminositร  che deborda effettivamente dai suoi ragionamenti. Qui รจ molto importante per esempio, prima o poi se non disdegnate lโ€™incontro coi non credenti, farete i conti con questa obiezione: ยซsei un presuntuoso, perchรฉ sulla vita, sulla morte, sulle cose massime di cui noi possiamo interessarci, hai la veritร  inย tasca!ยป.

Invece no, รจ proprio perchรฉ non ho la veritร  in tasca che credo, dโ€™altra parte devo perรฒ prendere posizione di fronte al senso della vita perchรฉ non voglio vivere daย idiota. Quanto dura questo scherzo per cui noi siamo in viaggio senza sapere dove andare e dobbiamo occuparci solo della disposizione delle cabine dellaย Concordia? Voglio sapere, stiamo andando verso unโ€™impiccagione a suon di musica (come venivano accolti gli ebrei adย Auschwitz) oppure questo viaggio ha un senso?

Proprio perchรฉ non ho la veritร  in tasca mi affido alla notizia che un altro mi porta, ma non lo faccio dimissionando la mia ragione, ma perchรฉ mi sembra (razionale, non sentimentale) la cosa piรน ragionevole. Posso anche dire: ยซSe tu hai qualcosa di meglio mi faccio tutto orecchiยป. Gesรน Cristo mi propone la risurrezione tu? Tu la disillusione, tutta la vita non รจ altro che carne da dare ai vermi, polvere siamo e polvere ritorniamo. A parte che stai saccheggiando una tradizione contro la quale ti ribelli, ma onestamente mi sembra che stai dicendo troppo. Cosa ne sai se effettivamente la morte รจ lโ€™ultima parola sulla vita? Chi te lo dice? E lui risponde ยซe a te?ยป. Risposta:ย Gesรน Cristoย โ€œio sono la resurrezione e la vitaโ€. A te chi lโ€™ha detto? Democrito nei pochi frammenti che abbiamo a disposizione? Tuo zio? Chi? O รจ la tua paura?

Questa disputa, che perรฒ ultimamente รจ destinata a durare finchรฉ campiamo, pone in rilievo una ragione che lotta, o no? Non รจ che usi in fretta una classificazione rapida imparata da qualche conferenza diย Pannellaย che durante il giorno faceva finta di digiunare e poi la sera beveva e mangiava e poi iniziava a fare conferenze ateeโ€ฆ calma!

(N.d.R. rispettiamo l’anonimato del docente!)

E il mare si perde nel cielo.

E il mare si perde nel cielo.

C’รจ una strana magia nella domenica d’estate.
Il mondo scorre Senza fretta.
Riaffiorano le parole di Jonathan Sagran Foer: ” Ti amo significa che ti amo piรน di quanto chiunque altro ti ami, ti abbia amato, ti amerร  maiโ€ฆ..
Forse l’amore non รจ “piรน ” degli altri.
รˆ semplicemente diverso .
E’ quella presenza silenziosa che riesce a colorare anche i giorni piรน ordinari.
La cittร  รจ sempre la stessa.
Le case sono le stesse.
La strada รจ la stessa.
Eppure basta un solo colore perchรฉ tutto cambi.
Cosรฌ sono le persone che contano davvero.

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER