riassunto
Robert Hugh Benson, Cristo nella Chiesa, Fede&Cultura, 20181, p. 20
Il cattolico vede nella Chiesa una societร umana (spesso terribilmente umana), ma anche un Corpo nel quale abita Dio, un organismo composto di innumerevoli cellule individuali, nel quale dimora una divina Personalitร ; crede che quella societร svolga unโopera di redenzione del genere umano e che la Chiesa sia piรน una scuola di dottrina o il miglior circolo religioso esistente, piรน che lโambasciatrice di Dio e Sposa di Cristo; per il cattolico โ che vede nella Chiesa non una religione tra tante, ma lโunica, e che crede non ci possa essere paragone tra essa e le altre religioni โ lโessere membro di tale corpo, cellula di tale organismo รจ da preferirsi a tutto, e la perdita di tale bene รจ lโunica suprema sciagura o crimine. Certamente, il cattolico ritiene che sia possibile appartenere allโanima della Chiesa senza appartenere al corpo; รจ possibile quando ciรฒ non dipende dallโindividuo, il quale, pur non appartenendovi esternamente vi appartiene quindi internamente; comunemente perรฒ abbandonare il corpo significa abbandonare lโanima.
Protocollo fissato nel corso della riunione tenutasi a Roma il 4 maggio 1988 tra S. Em. il Cardinale Joseph Ratzinger e S. Ecc. Mons. Marcel Lefรจbvre, e firmato dai due prelati il 5 maggio 1988.
Io, Marcel Lefรจbvre, arcivescovo e vescovo emerito di Tulle, insieme con i membri della Fraternitร Sacerdotale San Pio X da me fondata:
- 1) promettiamo di essere sempre fedeli alla Chiesa cattolica e al romano Pontefice, suo Pastore Supremo, Vicario di Cristo, Successore del Beato Pietro nel suo primato e Capo del corpo dei vescovi.
- 2) Dichiariamo di accettare la dottrina contenuta nel nยฐ 25 della Costituzione dogmatica Lumen Gentium del Concilio Vaticano II sul Magistero ecclesiastico e sull’adesione che gli รจ dovuta.
- 3) A proposito di certi punti insegnati dal Concilio Vaticano II o relativi alle riforme posteriori della liturgia e del diritto, che ci sembrano difficilmente conciliabili con la Tradizione, ci impegniamo ad assumere un atteggiamento positivo di studio e di comunicazione con la Sede Apostolica, evitando ogni polemica.
- 4) Dichiariamo inoltre di riconoscere la validitร del Sacrificio della messa e dei sacramenti celebrati con l’intenzione di fare ciรฒ che fa la Chiesa e secondo i riti indicati nelle edizioni tipiche del messale romano e dei rituali dei sacramenti promulgati dai Papi Paolo VI e Giovanni Paolo II.
- 5) Infine promettiamo di rispettare la disciplina comune della Chiesa e le leggi ecclesiastiche, specialmente quelle contenute nel Codice di Diritto Canonico promulgato dal Papa Giovanni Paolo II, fatta salva la disciplina speciale concessa alla Fraternitร con legge particolare

