Solennitร SS. Trinitร (A)
Anche cantando la prima lettura in greco, o armeno, o arbrรฉsh, sarebbe stato in ogni caso chiaro a tutti il senso del brano veterotestamentario nella solennitร odierna. Il Dio dei patriarchi, di Abramo, Isacco, Giacobbe, รจ lo stesso che si manifesta a Mosรฉ sul monte Horeb, come โcolui che รจโ. Ancora invisibile, senza specificare alcun nome, si presenta come Dio padre. Fin dal catechismo dโinfanzia sappiamo tutti quanti che sarร il suo Figlio a inaugurare una Nuova Alleanza con un Nuovo Testamento. Il figlio che รจ la perfetta espressione del padre, venendo nel mondo raggiunge lโapice della rivelazione, sebbene non tutto fosse ancora compiuto.
Due domeniche fa al momento dellโAscensione di Gesรน al cielo che fa ritorno al Padre, promise di non lasciarci orfani; non avrebbe abbandonato lโumanitร e, perchรฉ restasse redenta, avrebbe fatto dono del suo Spirito. ร proprio quanto abbiamo celebrato domenica scorsa con la Pentecoste. Con la discesa dello Spirito Santo si completa la rivelazione della SS. Trinitร che celebriamo nella solennitร di oggi, ma in realtร ogni giorno. Infatti il segno della croce รจ la prima delle preghiere comuni: nel nome della SS. Trinitร iniziamo e finiamo ogni preghiera (anche la Messa) e salutiamo il padrone di casa entrando in chiesa. Nella 2^lettura San Paolo ai Corinzi rivolge quel saluto fatto proprio nella liturgia: la grazia acquistaci dal S.N.G.C. nella sua passione, lโamore di Dio padre che suo figlio รจ venuto a dimostrare, la comunione dello Spirito Santo che li unisce sia con tutti voi.
La Trinitร contiene in sรฉ tutta lโopera della redenzione. Il Figlio รจ venuto in questo mondo per annunciare un messaggio inaudito e poi realizzarlo. Una buona notizia: il Padre ha deciso di giustificare gli uomini, cioรจ di renderli giusti/presentabili al suo cospetto, nonostante il loro peccato poter comparire dinanzi a Dio chiamandolo filialmente papร . ร quanto ha realizzato Gesรน Cristo, facendoci poi dono del suo Santo Spirito che prega in noi con gemiti inesprimibili e rimane con noi per sempre, come abbiamo sentito le scorse domeniche. O non sapete che i vostri corpi sono tempio dello Spirito Santo? chiede San Paolo. Lโinabitazione trinitaria dal giorno del nostro battesimo รจ una realtร invisibile, non รจ come andare dal parrucchiere, ma รจ sperimentabile partecipando alla vita trinitaria, quando viene illuminato lโintelletto, consolato lo spirito, animata la volontร …
San Patrizio illustrava agli irlandesi la Trinitร paragonandola al trifoglio con tre foglie in un unico stelo. Mentre di SantโAgostino, durante la stesura del suo trattato De Trinitate, รจ noto lโepisodio del bambino da lui incontrato in spiaggia che cercava di travasare lโacqua del mare in una buca: quando gli disse che era impossibile si sentรฌ rispondere che non era possibile neanche contenere Dio nella mente umana.
ร difficile spiegare a parole nostre una realtร che non รจ di questo mondo e tuttavia conoscibile in parte e con certezza nella misura in cui ci viene rivelata. Noi che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio, possiamo tentare di comprendere la processione del Figlio e dello Spirito Santo, equiparando a come la nostra mente genera il pensiero e lo ama. Mente-pensiero-amore sono cose distinte ma in noi inseparabili lโuna dallโaltra. Immaginiamo che la mente sia il Padre, che genera il Figlio pensandolo, per restare uniti nellโamore che รจ lo Spirito Santo. Mente-pensiero-amore tre entitร (non cose) distinte ma inseparabili, generate non create materialmente, da sempre compresenti.
Il mistero trinitario che vede Dio uno e trino (un unico Dio in tre persone) รจ lo specifico della nostra fede cristiana, rispetto ad altre religioni. ร un mistero ultimamente inconoscibile, nel senso che a noi non sarร mai del tutto noto finchรฉ non saremo a contemplarlo nel Regno dei cieli. Adesso conosco in modo imperfetto ma allora conoscerรฒ perfettamente, dice San Paolo ai romani. Attendiamo la visione eterna di quello che crediamo quaggiรน. Quando entreremo nella casa del padre, come pure alla fine dei tempi, ci riconoscerร dal segno del nostro battesimo: il segno della croce in nome della SS. Trinitร .










