La quaresima inizia il mercoledรฌ delle ceneri con la liturgia che propone come salmo responsoriale il salmo 50 (nella numerazione ebraica n.51), il celebre โmiserereโ, da sempre salmo penitenziale per eccellenza. La tradizione della Chiesa ha tenuto in gran conto questo salmo (attribuito al re Davide), perchรฉ offre importanti spunti di riflessione per il nostro cammino quaresimale. Riflessione che se noi tralasciamo, a Pasqua non approderemo a niente.
Lโallora arcivescovo di Milano, card. Carlo M. Martini, da biblista qual era, nel 1983 tenne un ciclo di conferenze su questo salmo 50 che attraversa tutta la storia della Chiesa e della spiritualitร : costituisce lo schema interiore delle Confessioni di Agostino; รจ stato amato, meditato, commentato da Gregorio Magno; รจ divenuto segnale di ardente difesa dellโimmagine di Dio nelle infuocate prediche del Savonarola e motti di speranza dei soldati di Giovanna dโArco; รจ stato studiato intensamente da Martin Lutero che vi ha dedicato pagine indimenticabili; รจ lo specchio della coscienza segreta dei personaggi di Dostoevskij e una chiave di lettura dei suoi romanzi. Musicisti come Bach, Donizetti e altri piรน vicini al nostro tempo lโhanno ripensato in musica
Noi che cosa diciamo a Dio quando preghiamo il Miserere? Il testo del salmo 50 รจ comprensibile a tutti sulla scorta dellโesperienza religiosa che ognuno fa nella vita di fede. Lโanalisi del testo richiederebbe lโesegesi parola per parola del testo ebraico, ma a noi interessano solo i temi piรน significativi del percorso penitenziale che compiamo in quaresima.
1 โ Il versetto 13 (a metร ) esprime il fine della preghiera: per non essere privati dello Spirito Santo, respinti da Dio, dal 1ยฐ versetto chiediamo subito qualcosa. Nel canto popolare sentiamo risuonare da subito le parole: Pietร di me o Dio nel tuo amore, nel tuo affetto cancella il mio peccato. Ci suona come una nostra supplica a Dio perchรฉ abbia pietร di noi, ci compatisca, abbia misericordia delle nostre miserie e voglia quindi perdonare i nostri peccati: cancella, lavami, mondami dalle sozzure che sporcano lโanima e il corpo.
Non cโรจ purificazione rituale efficace quanto lavare le proprie vesti nel sangue dellโagnello, col perdono sacramentale elargito in virtรน dei meriti della passione dellโAgnello di Dio. Gesรน Cristo nella sua passione ci ha meritato la grazia divina che sgorga dal costato trafitto e si comunica nei sacramenti, โdei vivi e dei mortiโ in senso spirituale. Il sacramento della confessione รจ stato istituito dal Risorto proprio dopo la sua Pasqua per attuare ancora la salvezza nel tempo seguente, rimettendo il peccato attuale. Perchรฉ o siamo โpieni di Spirito Santoโ o saremo pieni di peccato.
2 โ Confessandoci affermiamo implicitamente: riconosco la mia colpa. La presa di coscienza del proprio peccato โ che si riconosce come male โ รจ contestuale al pentimento; per questo il catechismo mette lโesame di coscienza prima del pentimento. Nellโesame di coscienza andiamo a ricercare puntualmente pensieri, parole, opere, omissioni, che contravvengono la legge morale. Guardando la realtร con lo sguardo della fede riconosciamo: ciรฒ che รจ male ai tuoi occhi io lโho fatto. Quando รจ piรน evidente la consapevolezza รจ immediata. Dโaltronde il mio peccato mi sta sempre dinanzi, ce lโho sempre sotto gli occhi, perchรฉ nel peccato sono stato generato, mia madre mi ha concepito col peccato originale, non riesco a liberarmene mai per tutta la vita.
La nostra condizione di peccatori รจ permanente, sono disperato a vita? Come vivere questo stato in rapporto a Dio tre volte santo? Come presentarci al cospetto di Dio da peccatori? Come salire allโaltare di Dio portandosi appresso i peccati? Potremo forse nascondergli le macchie sulla nostra veste battesimale? Sono domande che non possiamo eludere nella nostra vita spirituale, cioรจ nella vita di grazia quando preghiamo e ci accostiamo ai sacramenti.
3 โ Devo rispondere a quelle domande perchรฉ tu Signore vuoi la sinceritร del cuore e nellโintimo mi insegni la sapienza. Se penso alla sapienza della croce di cui parla San Paolo, comprendo il mistero della sofferenza, anche quella che viene dai propri peccati, causata da noi stessi. E vedo che anche sulla croce Gesรน ha perdonato i suoi carnefici, manifestando sino allโultimo misericordia. Allora non mi resta che confidare nella sua misericordia e affidarle i miei peccati.
Il salmo riprende allora la supplica iniziale: Purificami con issopo e sarรฒ mondato, lavami e sarรฒ piรน bianco della neve. Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Il salmista chiede con insistenza il perdono di Dio, perchรฉ evidentemente รจ fiducioso di poterlo ricevere. Il salmo che si recitava ai piedi dellโaltare esprimeva ancora meglio questa certezza e concludeva: Spera in Dio: ancora potrรฒ lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
4 โ Non รจ una cosa che si svolge interamente nellโintimitร del mio cuore o nel segreto della mia camera. Gesรน non ha solo parlato, ha operato, compiuto dei gestiโฆ La penitenza per noi รจ un sacramento, da celebrarsi con un ministro della riconciliazione, che agisce in persona Christi come ha detto Gesรน a Santa Faustina: Quando vai alla confessione, sappi che io stesso ti aspetto in confessionale, mi copro soltanto dietro il sacerdote, ma sono io che opero nellโanima.
5 โ La remissione dei peccati mi rende la condizione di salvato. Il peccato perdonato รจ cancellato, viene dimenticato da Dio, bisogna impegnarsi per lโavvenire, andare avanti con spirito saldo e cuore puro, camminando in compagnia di Gesรน. Ricadremo altre volte, ma possibilmente in modo meno rovinoso, se desideriamo essere altro rispetto a prima, se desideriamo cambiare e non essere schiavi del peccato.
Lโeffetto tangibile del perdono di Dio sarร la gioia di essere salvati. Riconciliati con Dio possiamo tornare a fare comunione con lui, ricordando 2ยฐ-3ยฐ dei cinque precetti della Chiesa: confessare tutti i peccati almeno una volta lโanno e fare la comunione a Pasqua. Celebrare la passione-morte-risurrezione di Cristo non รจ partecipare a nessuna rappresentazione, รจ sperimentare le conseguenze dellโevento, coinvolti dalla grazia che tocca la nostra vita. Altrimenti Gesรน Cristo rimane chiuso dentro un libro e la nostra fede รจ un bel discorso.
6 โ La conclusione del salmo ci fa cogliere ancora la novitร cristiana. Liberami dal sangue, uno spirito contrito e affranto vale piรน di tutti gli olocausti e i sacrifici. Gesรน ci ha acquistato la salvezza, per accoglierla nessuno di noi deve ripetere la sua passione, la confessione assolve piรน delle penitenze corporali e mortificazioni. Il card. Martini diceva: il Sacramento della Confessione si colloca tra il primo perdono battesimale e il giudizio finale. In esso si rivela la bontร di Dio che, mediante la Chiesa, restituisce gradualmente lโuomo alla coscienza della sua dignitร e lo prepara a un giudizio divino che svelerร il miracolo di amore che Dio ha fatto in ciascuno di noi, poveri peccatori. Auguri che sia cosรฌ per tutti.
1ย Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2ย Quando venne da lui il profeta Natan dopo che aveva peccato con Betsabea.
3ย Pietร di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontร cancella il mio peccato.
4ย Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
5ย Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
6ย Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che รจ male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciรฒ sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.
7ย Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
8ย Ma tu vuoi la sinceritร del cuore
e nell’intimo m’insegni la sapienza.
9ย Purificami con issopo e sarรฒ mondo;
lavami e sarรฒ piรน bianco della neve.
10ย Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.
11ย Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
12ย Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
13ย Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
14ย Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
15ย Insegnerรฒ agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
16ย Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterร la tua giustizia.
17ย Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
18ย poichรฉ non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
19ย Uno spirito contrito รจ sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
20ย Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.
21ย Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.