Il Vangelo del giorno – Venerdi 02 Ottobre 2026

Vangelo del Giorno

A cura di Don Antonio Mancuso

Lit. Venerdì – XXVI TO A

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 18,1-5.10

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».

Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.

Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.

Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

Farsi piccoli come bambini è chiaramente la strada che Gesù indica per entrare nel regno dei cieli.

Farsi piccoli è un modo per non cedere alla tentazione di volere competere… di essere migliori a tutti i costi… di mostrarsi di più di quello che si è… di vivere continuamente in gara con gli altri…

Dai bambini impariamo a rimanere aperti alle novità… a farci stupire dalle piccole cose… a non dare nulla per scontato… a non sapere portare rancore… a sapere fare subito la pace…

Dai bambini impariamo ad accogliere tutti… a non avere pregiudizi… a non sentirci mai arrivati e ad avere sempre qualcosa da imparare per crescere…

Dai bambini impariamo a non sopraffare l’altro… a volere raggiungere tutti…

Dai bambini impariamo che Amare è dare spazio, sapere imparare, non entrare mai in competizione.

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Tema sulla donna

Emanuele Comito

3 sez. E Arti – Figurative
Liceo Artistico Damiani Almeyda – Crispi Palermo.

Quando penso alle donne mi viene in mente subito una cosa, la vita.
Non solo in senso biologico, ma anche molto più profondo.
Per questo io credo che le donne siano la cosa più vicina a ciò che noi chiamiamo “Dio”, in senso scientifico direi addirittura l’universo stesso.

Penso questo perché loro hanno il potere di creare una vita, ed è affascinante pensarlo, è incredibile pensare che dentro le donne c’è tutto questo sistema dolorosissimo e delicatissimo dalla quale nasce una vita umana, una vita che attraverserà tantissime spine e tantissimi girasoli, che studierà, amerà, crescerà, morirà, ma soprattutto vivrà.

E pensare che ancora oggi non sappiamo nemmeno cosa sia effettivamente la vita, eppure loro hanno il potere di crearla, è poetico.


Proprio per questo però molte società, sentendosi forse inferiori, ma soprattutto assetati di potere e di controllo, volettero cercare di strappare via questo merito alle donne, riducendole solo a macchine di bambini, riducendole ad oggetti usa e getta, controllando cosa potessero fare e cosa non.


Purtroppo ancora oggi tutto questo esiste, esistono ancora società che segregano le donne in casa, che violano i loro diritti, vietano loro lo studio, la possibilità di scegliere, di votare, di parlare, vietano loro la possibilità di vivere.

Questo avviene ancora oggi per esempio in Afghanistan, voglio dire a tutte le donne che sono dietro quei veli che nascondono tutto tranne i loro occhi che raccontano mille storie, che vi vediamo, un giorno sarete libere anche voi di studiare, di uscire di casa, di mangiare ciò che volete, di scegliere, di vivere anche voi.

E voglio citare Sheryl Lee Ralph e la sua frase “Solo perché avete diritti oggi, non significa che li avrete anche domani”. Continuate a combattere per favore, e sappiate che avete con voi anche noi uomini, chiunque vi viene contro uomo non è.


Tutto questo perché l’uomo pensa di essere superiore, quando in verità nessuno è inferiore a nessuno, tutti noi, indipendentemente dal sesso, dal genere, dal colore della pelle, dalle nostre abilità, dal nostro posto, dal nostro orientamento, alla fine sanguiniamo tutti lo stesso sangue, quel rosso che per quanto diversi ci accomuna tutti.

Ma che non dovrebbe mai essere versato per inutili guerre, segregazioni, oppressioni, stupri e violenze.
Se pure viste come inferiori, conosciamo donne che sono ben altro che inferiori, donne che hanno cambiato il mondo.

Voglio ringraziare ogniuna di esse.
Voglio menzionare Marie Curie, scienziata che ha dedicato la vita alla ricerca, ricevette ben 2 premi nobel in 2 discipline scientifiche diverse in un periodo dove essere donna e scienziata era visto come impossibile.

Grazie per aver lasciato un segno nel mondo della scienza.
Penso poi a Rosa Parks, grazie per non aver ceduto quel posto su quell’autobus, diventando simbolo della lotta contro la segregazione razziale, un piccolo gesto può fare un cambiamento enorme.


Trovo affascinante anche Giovanna d’Arco, grazie per essere ancora oggi simbolo di coraggio e determinazione nelle donne, ma anche in tutti noi, che tu possa continuare a combattere.
Hedy Lamarr, alla quale dobbiamo ringraziare per il nostro WiFi, sembra una cosa stupida da dire ma è ciò che oggi collega tutto il mondo grazie un click.


E infine voglio ringraziare la principessa Diana, grazie per aver lasciato un segno indelebile nel cuore di miliardi di persone, aiutandole davvero, e avendo mostrato all’intero mondo cosa significa essere umani.


Tutte queste donne appartengono a epoche e periodi diversi, hanno storie diverse tra di loro, ma una cosa in comune l’hanno: hanno lasciato tutte un segno nel mondo, cambiandolo per sempre, grazie alla loro forza, la loro determinazione e il loro coraggio.

Non fermandosi mai e andando contro tutto e tutti per far sentire la loro voce.
Ma oltre le donne importanti che troviamo nei libri di storia penso anche alle donne che fanno parte della mia vita, e voglio ringraziare anche loro, per la loro forza, il loro coraggio e la loro determinazione.


In primis mia madre, alla quale devo la vita, letteralmente, grazie per esserci sempre stata e per non esserti mai fermata nonostante tutti gli acciacchi e i mille problemi.
Poi le mie 2 sorelle, possiamo litigarci mille volte, ma senza di voi sarei stato solo, e vi ringrazio per non averlo fatto.


C’è poi mia zia, non si aspetterebbe mai di trovarsi in un tema che parla di diritti e tanto altro, ma ti ringrazio per le mille avventure e per la tua pasta al sugo da mille stelle Michelin.


Ringrazio anche le donne che ho amato nella mia vita, abbiamo preso strade diverse, non so cosa state facendo, ma vi ringrazio per tutti i bei momenti e vi auguro una buona fortuna in tutto.


Poi ringrazio anche tutte le mia compagne di classe, che rendono le giornate di scuola meno pesanti, più divertenti.
Infine voglio ringraziare pure tutte le professoresse, ognuna di esse, in un modo differente, ha lasciato un segno dentro di me, ma soprattutto la cosa più importante dell’umano, la conoscienza.


Ed è proprio questo, secondo me, l’aspetto più importante.
Dietro quei volti famosi, dietro i numeri e dietro le statistiche, c’è una persona. Proprio come le donne che fanno parte della mia vita, sono semplicemente persone, con una vita, dei sogni, delle paure, delle lacrime, una storia e del dolore.


Che sia la principessa Diana o la signora Michela che lavora come bidella, davanti a noi c’è sempre un essere umano.
E tutti gli esseri umani meritano le stesse possibilità, gli stessi diritti e la stessa libertà di scegliere della propria vita.

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Il Vangelo del giorno – Giovedì 01 Ottobre 2026

Vangelo del Giorno

A cura di Don Antonio Mancuso

Lit. Giovedì – XXVI TO A

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 10,1-12

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Parola del Signore

C’è da sbracciarsi le maniche e lavorare… c’è da uscire dalle nostre comfort zone… c’è da smettere di pensare che la vita sia solo organizzazione e programmazione delle mie cose… dei miei affetti… del mio gruppo.

Non sempre le cose vanno come si spera… come si programma e spesso i fuori programma sono proprio quella volontà di Dio diversa da quella nostra.

Tante volte, inoltre, sarai chiamato ad andare oltre il tuo orticello per fare cose che neanche avresti mai pensato.

Insomma… non tutto puoi calcolare e programmare… la vita non è sotto il tuo controllo… c’è sempre qualcosa di diverso e che non dipende da te!

E non sempre saremo accolti… non sempre saranno dalla nostra parte… non sempre condivideranno tutto di noi. Occorre quindi sapersi mettere in discussione e forse accogliere la diversità di pensiero dell’altro senza alzare muri ma come stimolo per verificarmi.

Ovunque porta la pace, crea un bel clima intorno a te, lascia di te un bel ricordo!

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