amore&psiche

Poiché l’amore s’impone solo amorevolmente, l’amore è sì sommamente vulnerabile dall’esterno, ma profondamente indistruttibile dall’interno. Esso rimane nel proprio elemento, irraggia per includere in sé. Esso non può distruggere, ma solo trasformare ciò che gli si oppone. Là dove avviene questo, si compie come da sé quell’allontanamento dal proprio io che supera per radicalità la distruzione, si compie la dialettica tra essere e non essere che appartiene all’essenza dell’amore
(Jungle E., “Dio mistero del mondo”)

Albino Sanna, Lettere di adolescenti, Roma

Vi è la curiosità e l’esigenza di conoscere l’altro sesso, nel quale si scopre qualcosa di diverso e di complementare che attira l’attenzione.
In genere il “primo amore” nasce in momenti imprevisti e quasi per caso: non è tanto “quel” ragazzo che attira l’attenzione, quanto “il ragazzo”. Questo è un momento entusiasmante e insieme difficile e delicato per ogni ragazza.
Se si ha la fortuna di avere accanto una persona saggia e comprensiva, si può superare presto questo primo approccio con i ragazzi, vedendo in loro non tanto e non solo le fattezze fisiche, quanto persone di cui si possono apprezzare e valutare el qualità più profonde e più vere, vivendo questo momento con serenità e con gioia per il dono dell’amicizia, gustando il piacere dell’incontro e , soprattutto, del rispetto reciproco, accogliendo questo nascere dell’amore senza fretta, senza precipitazione, senza false illusioni per il futuro; non chiudendo l’amicizia a un solo ragazzo ma vivendola con gli altri e con le altre senza sotterfugi, senza “consumare” l’amore, senza egoismi e senza ricercare solo il proprio piacere, e infine, parlandone con sincerità con i genitori o con una persona adulta che merita fiducia.

dal Catechismo dei giovani

C’è una silenziosa chiamata di Dio nell’essere uomo e donna. L’incontro tra un ragazzo e una ragazza libera dal disagio della solitudine. Lo sguardo affettuoso dell’altro per me e di me per l’altro, ci fa sentire come due mondi personali interessati, carichi di energie e di valori. Dio ci propone un lungo cammino di maturazione. Essere disponibili all’accoglienza dell’altro è una strada impegnativa. Occorre permettere all’altro che si sveli, non soltanto nei suoi impulsi affettivi, ma anche nella sua storia, nel suo mondo interiore, nei suoi interessi e nei suoi progetti. Tanti incontri iniziati con entusiasmo si sono arenati e dissolti proprio di fronte alla fatica quotidiana del comprendersi e dell’accogliersi rispettosamente.

Felice Nuvoli, Verità e conoscenza, Ed. Cusl

In realtà, io ho necessità dell’altro per diventare me stesso, proprio come egli ha bisogno di me. Si tratta di un bisogno che mi penetra fin nella mia intimità vitale più profonda. La presenza di questo bisogno si manifesta anche nelle esperienze facilmente soggette all’egoismo e all’egocentrismo. Il desiderio sessuale è desiderio dell’altro: esso tende all’incontro, a rispondere all’incompletezza dell’essere individuale con la ricerca della reciprocità. (…) Soprattutto vale la pena porre in rilievo che l’altro per me è una domanda di amore, qualcuno per cui io posso e faccio bene a lavorare: ciò per me costituisce un invito all’attenzione, all’offerta, all’amore appunto!

Benedetto XVI & Francesco I, Enciclica Lumen fidei (2013), n.27

L’amore risulta oggi un’esperienza legata al mondo dei sentimenti incostanti e non più alla verità.
Davvero questa è una descrizione adeguata dell’amore? In realtà, l’amore non si può ridurre a un sentimento che va e viene. Esso tocca, sì, la nostra affettività, ma per aprirla alla persona amata e iniziare così un cammino, che è un uscire dalla chiusura nel proprio io e andare verso l’altra persona, per edificare un rapporto duraturo; l’amore mira all’unione con la persona amata. Si rivela allora in che senso l’amore ha bisogno di verità. Solo in quanto è fondato sulla verità l’amore può perdurare nel tempo, superare l’istante effimero e rimanere saldo per sostenere un cammino comune. Se l’amore non ha rapporto con la verità, è soggetto al mutare dei sentimenti e non supera la prova del tempo. L’amore vero invece unifica tutti gli elementi della nostra persona e diventa una luce nuova verso una vita grande e piena. Senza verità l’amore non può offrire un vincolo solido, non riesce a portare l’”io” al di là del suo isolamento, né a liberarlo dall’istante fugace per edificare la vita e portare frutto.

Anselm Grün, Affrontare e trasformare il male, Ed. Paoline

Quando parlo di un amore che fa scomparire il male, non parlo di un amore a cui mi costringo. Ci sono persone che cercano di amare ma non ci riescono, perché il loro amore nasce soltanto dalla volontà e ignora tutta l’oscurità presente nella loro anima. In un simile amore il male e l’oscurità si intrufoleranno sempre. Spesso diventa un amore acquistato con un comportamento aggressivo verso chi la pensa diversamente. E’ un amore limitato, che sa amare soltanto gli aspetti positivi, ma ignora quelli negativi. L’amore che fa svanire il male, invece, è arrivato in fondo all’anima passando per l’oscurità e il caos che essa racchiude. Là c’è un amore che può sconfiggere il male partendo dal fondo.

Se non siamo in pace con noi stessi non potremo esserlo neanche con gli altri. Che forma assumerà allora l’amore che è apertura verso l’alterità? L’eros cercherà di sfogarsi con chiunque capiti, la filìa si sprecherà con confidenze gratuite, l’agape è annullato.
Eppure per quanto grande sia il numero di persone che circondano, nessuna è capace di riempire il vuoto di una in particolare. Chi può restituisci quello che abbiamo perso? Quando sembra di aver incontrato la persona giusta, ti rendi conto che non è la stessa. Non ritrovi più la stessa bellezza, la confidenza, intimità, complicità che solo gli affetti più stretti sanno dare. Non ritrovi più la stessa perché ogni persona è a suo modo unica e inimitabile.

Ad un certo punto della vita impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un’anima. Impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. Inizi ad imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. Cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto e non con il dolore di un bambino. Impari a costruire tutte le tue strade di oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti mandi fiori. (V. A. Shoffstall)

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