A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Venerdì – XXIII TO A
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,39-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Parola del Signore
Le parole di Gesù sulla pagliuzza e la trave sono molto famose e anche molto chiare e attuali.
Tutti siamo bravi a vedere i difetti degli altri… perché non solo è facile… ma è anche comodo… molto comodo.
È davvero difficile mettersi in discussione… è doloroso… perché significa riconoscersi fragili… significa riconoscere di avere sbagliato… ma avere fede significa non sentirsi mai arrivati… sapere di avere sempre bisogno di Dio e dei fratelli… avere bisogno di aiuto… solo così si cresce… altrimenti si sta solo perdendo tempo.
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