A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Domenica – XXIX TO A
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,15-21
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Parola del Signore
Adulazione e manipolazione… dire cosa vere con un’intenzione falsa… lodare per manipolare. Farisei ed erodiani, pur distanti tra di loro, si uniscono contro Gesù… perché la sua libertà mette in discussione le loro sicurezze. Succede anche a noi… quando qualcuno sottolinea una nostra incoerenza… è più facile screditarlo che lasciarci interrogare… e metterci in discussione…
Gesù, invece, Gesù smaschera l’inganno e ci insegna a mettere confini con carità che deve essere chiara e custodire sempre la dignità dell’altro anche quando lo corregge…
E poi c’è la questione del tributo che da una parte ci ricorda che tutti siamo responsabili del bene comune… nel nostro piccolo del rispetto delle cose che sono di tutti… dall’altra parte però diventa anche l’occasione per ricordarci qual è la nostra vera identità.
Di chi vuoi essere immagine? Sulla moneta c’è Cesare, con la corona d’alloro e i titoli della sua grandezza… che ricorda un’altra immagine… quella di Gesù con la corona di spine e altri titoli sopra la croce… Di chi vuoi essere immagine? Quale potere vuoi? Quello della forza o quello del servizio… dell’amore?
Lo capisci non solo nelle grandi cose… ma nei tuoi gesti quotidiani… sei presuntuoso… devi fare prevalere le tue idee… cerchi sempre visibilità… o sai accogliere… ascoltare l’altro… rispettarlo… riconoscere il suo merito… sai rimanere fedele anche quando costa? Questo significa dare a Dio quello che è di Dio… tutto sé stesso…
….si tratta… di vivere nel mondo di Cesare con lo stile di Gesù… per potenziare… migliorare… trasformare il mondo di Cesare… insomma… dare il cento per cento nell’aldiquà per arrivare nell’aldilà!
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