Ieri è stato un giorno intenso.
Una vita fatta di alti e bassi, di tensioni, difficoltà.
Ma anche di piccoli raggi di luce.
Incontrare nei corridoi della scuola gli ex alunni e sentire dire:” Prof. come sta?
Ci manca.
Ci sono espressioni, parole che non si leggono soltanto ma si sentono.
Grazie ai sacrifici dei miei genitori.
Grazie all’amore per il mio lavoro che mi rende presente ancora per andar avanti ,in una società cieca e che si muove in superfice.
Mi viene di ricordare la frase di K. Gibran
sui figli:”Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’arciere.
Poiché come ama la freccia che scocca così, egli ama l’arco che sta saldo”.



Bellissime parole
Una bellissima riflessione. Un’altra frase di K. Gibran è “se vuoi essere più vicino a Dio, stai più vicino alla gente”.
Le fatiche della quotidianità ci mostrano anche che la spiritualità si realizza attraverso l’amore, la solidarietà e la condivisione con il prossimo e quel “Prof. come sta?
Ci manca ” dice già tutto.