A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Sabato – XXVIII TO A
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12,8-12
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».
Parola del Signore
Nel rapporto con il Signore non ci sono mezze misure. Se credo, mi relaziono con Lui… mi fido… ci parlo… lo prego… lo ascolto. Poi posso pure cadere… peccare… disobbedire… ma questo non pregiudica la mia fede… perché nessuna caduta mi impedisce di tornare… di chiedere perdono… di lasciarmi rialzare dalla sua misericordia… a meno che non decida di interrompere la mia relazione con Dio.
Insomma… Dio mi ama per primo e io sono responsabile della mia risposta al suo amore… ed è questa la fede… ma non costruisco da solo la mia fede… è lo Spirito Santo che mi sostiene e mi rende capace di riconoscere Gesù davanti agli altri…
Dio non punisce… ci ama e ci lascia liberi… perché chi ama lascia liberi… un amore costretto… un amore non libero… non è amore!
Il suo amore prende sul serio la nostra libertà e la verità delle nostre scelte… e anche quando ci allontaniamo, non smette di cercarci… perché la fede cresce nella libertà di dire sì a Dio… e nell’umiltà di lasciarsi rialzare dal suo amore.
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