Peter Kwasniewski. La vera obbedienza nella Chiesa: Una guida al discernimento in tempi difficili, trad.it. Carlo Schena, Fede&Cultura, Verona 2023, p.55
Le prove a disposizione mostrano che, ai più alti livelli della Chiesa, siamo di fronte a una nuova “pornocrazia”, il regno di un pugno di malviventi dalla mente ottusa, meschini e vendicativi, a cui nulla importa della teologia e della storia, della tradizione o del diritto canonico, né di alcuna altra cosa se non della propria ideologia, fin troppo spesso riconoscibile dalla sua nauseante tonalità arcobaleno. Ecco perché nessun argomento avrà successo con loro: nessun appello alla gentilezza, all’equità, alla giustizia, alla misericordia; nessuna petizione, nemmeno se firmata da milioni di persone.
Fabio Bernabei, Chiesa e omosessualità (Collana Quaderni), Fede&Cultura, 2008

Il dibattito che agita il nostro tempo non è solo di natura politica o economica, ma anche culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa e tratta del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell’esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nel cuore di ogni uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e di permanente, affermando che tutto è relativo ai tempi, ai luoghi, alle circostanze. Se però non esistono valori assoluti e diritti oggettivi, la volontà di potenza dell’individuo e dei gruppi diventa l’unica legge della società e si costituisce quella che Benedetto XVI ha recentemente definito la “dittatura del relativismo”. Siamo di fronte a quella “confusione tra il bene e il male” su cui si soffermò Giovanni Paolo II nella sua enciclica Evangelium Vitae del 30 marzo 1995, affermando che quando la coscienza, questo luminoso occhio dell’anima, chiama ‘bene il male e male il bene’, è ormai sulla strada della sua degenerazione più inquietante e della sua più tenebrosa cecità morale.
Le radici di questa confusione vanno ricercate, secondo l’allora regnante Pontefice, in quel relativismo etico e filosofico per cui scelte un tempo unanimemente considerate come delittuose e rifiutate dal comune senso morale, diventano a poco a poco socialmente rispettabili, venendo a perdere nella coscienza collettiva il carattere di ‘delitto’, per assumere paradossalmente quello di ‘diritto’, al punto che se ne pretende un vero e proprio riconoscimento legale da parte dello Stato. L’unico peccato che grida vendetta al cospetto del mondo deve essere quello dell’omofobia.
Nella Sacra Scrittura, com’è noto, le relazioni omosessuali sono condannate come gravi depravazioni […]. Questo giudizio della Scrittura non permette di concludere che tutti coloro, i quali soffrono di questa anomalia, ne siano personalmente responsabili, ma esso attesta che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati (Congregazione per la Dottrina della Fede, “Dichiarazione Persona humana”, 29/12/1975, n.8).
dalla risposta di Papa Leone IX al Liber Gomorrhianus di San Pier Damiani
Carissimo figlio, la tua lettera contro i quattro modi di contaminare la carne, che hai scritto con stile sincero, ma con ancor più sincero sentimento, dimostra chiaramente il tuo desiderio di giungere al luminoso altare della pudicizia. […]
In verità, gli uomini di Chiesa della cui condotta totalmente disgusto la tua saggezza ha trattato con accenti di compassione, ma al tempo stesso con grande raziocinio, non meritano alcunché della Sua eredità, dalla quale si sono allontanati dedicandosi a godimenti voluttuosi. […]
E questo genere di uomini di Chiesa rivela, se non con le parole, con il comportamento, di non essere ciò che è creduto. […] Come tu hai chiesto, è necessario che su questo argomento Noi interveniamo con la Nostra autorità apostolica per togliere a chi legge qualsiasi, pur ragionevole dubbio
Parole che il 20 maggio 1951 la Madonna disse alla stigmatizzata Serva di Dio Teresa Musco: Vedrai molti cambiamenti nella Mia Chiesa. Cristiani che pregano ne rimarranno pochi, molte anime vanno all’inferno. Pudore, vergogna non ci sarà più per le donne: satana si veste di esse per far cadere molti sacerdoti. Crisi comuni ci saranno nel mondo. I preti, vescovi, cardinali sono tutti disorientati.


