A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Martedì – XXVIII TO A
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,37-41
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».
Parola del Signore
È normale nascondere le proprie fragilità… è normale avere paura di mostrare le proprie debolezze… avere paura di fare brutta figura… noi tutti cerchiamo di mostrare la parte migliore che abbiamo. Non è questo il tema del vangelo di oggi.
Il tema è un altro… è molto più sottile… il problema è nascondere il male con un finto bene… mostrarsi per quello che NON si è… fingere di essere ciò che non si è per nascondere ciò che si sa essere un male.
Finzione. Questo è il tema del vangelo di oggi. Questo è l’atteggiamento farisaico. Fingere pur di non mettersi in discussione… pur di non convertirsi.
È più facile, infatti, fingere piuttosto che lavorare dentro di sé… fingere piuttosto che cambiare…
Ma Gesù, in qualche modo, dà anche una soluzione… sa che nel profondo del cuore di ognuno c’è qualcosa di buono… e chiede di giocare a carte scoperte. Se accetti di mostrare ciò che hai dentro… alla fine… sotto le tue fragilità… le tue debolezze… si troverà la bellezza che sei veramente.
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