A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Domenica – XXVIII TO A
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,1-14
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore
Spesso si confonde la bontà e la misericordia di Dio con il buonismo… un po’ come quando si pensa che una persona buona sia anche stupidina e facilmente raggirabile. Niente di più sbagliato.
Gesù ci presenta la vita di fede come una festa… una festa organizzata da Dio… una festa di nozze… con tutti i crismi della festa… una festa con i migliori cibi… ma accade una cosa strana: gli invitati non vengono perché impegnati a fare altro… impegnati a lavorare… a guadagnare… a fare soldi.
Insomma… spesso ci perdiamo pezzi di gioia… pezzi di cielo… esperienze di grazia… relazioni importanti… per i nostri idoli. Ci perdiamo relazioni fondamentali… per l’attaccamento alle cose… alle nostre cose… ai nostri progetti… e ci perdiamo pezzi di vita… per cose che alla fine non sono proprio essenziali…
Ma c’è anche un altro aspetto del vangelo di oggi: andare alla festa di nozze senza abito nuziale… che può significare anche vivere con superficialità cose importanti… non dargli il giusto peso… non capire che in quella festa… in quella relazione… in quell’affetto… c’è proprio Dio.
Ci perdiamo pezzi di cielo pensando troppo alle cose della terra!
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