A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Venerdì – XXVII TO A
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,15-26
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Parola del Signore
Ognuno di noi ha a che fare con i propri demoni… sì, perché ognuno di noi combatte una o più battaglie.
A volte è il diavolo ad agire direttamente… altre volte si serve delle nostre fragilità e fa leva sulle nostre paure… sulla nostra ansia… sulle nostre insicurezze che ci dividono.
Da una parte c’è la voglia di vivere e fare determinate esperienze… dall’altra un freno dovuto proprio a questi demoni.
Insomma, spesso viviamo divisi in noi stessi e questa divisione ci divide anche dalle nostre relazioni… soprattutto da quelle più importanti… da quelle più sane… più belle!
Occorre “fare la guardia” per impedire a certi pensieri di inquinare la nostra mente e il nostro cuore… per impedire a certe paure di rovinare la nostra vita e i nostri affetti.
Per fare la guardia occorre, prima di tutto, fermarsi… capire verso dove si vuole andare e conoscere ciò che ci rallenta.
Ognuno di noi ha le sue battaglie… ma la prima vittoria è conoscere il proprio nemico!
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