Il Vangelo del giorno – Domenica 23 Agosto 2026

A cura di Don Antonio Mancuso

Lit. Domenica – XXI TO A

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 16,13-20

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Parola del Signore

La vita non è fatta solo di risposte… spesso ciò che più conta è farsi le domande giuste… Perché possiamo anche avere tante risposte… possiamo sapere tante cose… ma se non ci facciamo le domande giuste rischiamo di non arrivare mai al centro delle cose… al centro della nostra vita.

E nel Vangelo di oggi Gesù fa proprio questo con i suoi discepoli: pone due domande. Cosa pensano gli altri di me? e poi “Ma voi, chi dite che io sia?”

E quel “ma voi” cambia molto… come dire: riesci a non farti influenzare dagli altri? Riesci a capire che ruolo ha concretamente il Signore nella tua vita? Quanto entra nelle tue decisioni? Quanto entra nel modo in cui ami? Quanto entra nel modo in cui usi il denaro, il tempo, le capacità che hai ricevuto? Quanto entra nelle relazioni… nelle scelte… nei progetti… nel modo in cui affronti una sofferenza o un fallimento?

Perché credere non significa semplicemente pensare che Dio esista… e non significa neanche soltanto pregare o andare a Messa… credere significa lasciare che la propria vita dipenda da Dio… riconoscere che non sono io l’unico criterio delle mie scelte… che non tutto ciò che voglio necessariamente mi fa bene… che esiste una Parola… un vangelo… davanti al quale sono disposto anche a cambiare strada.

E la cosa straordinaria è che Pietro dice chi è Gesù e Gesù dice a Pietro chi è Pietro… insomma… quando scopri veramente chi è Cristo per te, cominci anche a capire chi sei tu.

E quello che accade con tutte le nostre relazioni… le persone che incontriamo… che amiamo ci aiutano a conoscere noi stessi… nelle relazioni scopriamo parti di noi che forse non conoscevamo… e così anche nella relazione con Dio.

Più comprendo chi è Cristo nella mia vita… più comprendo chi sono io, per che cosa sto vivendo… che cosa posso diventare.

Alla fine… il nostro cammino di fede è tutto qui: chi è Gesù per me? cosa sto facendo con la mia vita… con tutto quello che mi ha affidato?

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