A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Domenica – V TP A
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,1-12
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Parola del Signore
È questa l’eredità di Gesù, quella che ha lasciato ai suoi discepoli prima di andare al Padre… quell’eredità nella quale siamo inseriti anche noi che non lo abbiamo conosciuto storicamente. E cosa dice come prima cosa? Non vi turbate… non vi preoccupate… non siete soli!
L’invito ad avere fede è tutto qui: ci sono nella vostra vita anche se non mi vedete. Già, chi ha perso una persona cara sa che i suoi insegnamenti, i suoi valori e i suoi esempi rimangono al di là della sua presenza.
Ma c’è un’altra chicca nel vangelo di oggi: Gesù ci assicura che ognuno di noi avrà una dimora… anzi, la propria dimora. La bella notizia è questa… nessuno è escluso… tutti possiamo raggiungerlo… la salvezza è alla portata di tutti… di tutti quelli che vogliono, perché la strada è Gesù stesso.
Non c’è posto, luogo, situazione nella quale ti trovi che non possa diventare il punto di partenza della tua salvezza: sei nel dolore? Nella fatica? Nella difficoltà? Nel peccato? sei impantanato in una situazione complicata… devi solo deciderti di muoverti… di fare il primo passo… può richiedere tempo ma già percorrere la strada è salvezza!
Se conosci la strada, puoi sempre raggiungere la meta, anche quando cadi… anche se ti fermi!
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