A MIO PADRE

Ho visto arrivare un treno

carico di militari reduci di guerra.

Che impressione! Pianti di gioia, abbracci!

Ho visto un uomo

uno sconosciuto per me,

che mi ha preso tra le braccia,

mi ha stretta forte,

mi ha portata in braccio

fino a casa.

Era il 1947 ed io

avevo sette anni!

Mi fu detto: “questo è papà”!

Potevo mai amarti?

Potevo mai capire i tuoi sentimenti?

Povero papà! Scusami!

Quanta fatica per farti accettare!

Troppo tardi ho capito

il tuo affetto straordinario

i tuoi principi,

i tuoi valori

che non ho mai dimenticato!

Ho cercato nella vita di mettere in atto il tuo

“Qualunque cosa tu svolga, ricorda di fare sempre e comunque il tuo dovere”.

Nota:

Due mesi prima che io nascessi (ottobre 1940) mio padre fu richiamato in stato di allerta a Taranto.

Poi scoppiò la guerra in Libia e nella disfatta di Tobruk fu preso prigioniero dagli Inglesi e deportato prima in India e poi in Australia per ben sette anni (!!).

Io perciò ho conosciuto mio padre all’età di sette anni nel 1947 quando hanno rimpatriato tutti i prigionieri di guerra.

Cerca l'Amore troverai Dio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *