8 Marzo 2026

festa della donna 8 marzo

Le parole scorrono leggere: mimose, sorrisi, auguri rapidi .
Una serata tra amiche ,una foto sui social, un brindisi distratto.
Tutto sembra muoversi dentro il registro della celebrazione come si trattasse di una ricorrenza gentile, quasi ornamentale.
Eppure l‘8 Marzo non nasce dai per festeggiare ma per ricordare.
Nasce dalla fatica delle donne, madri, mogli lavoratrici, infaticabili che hanno chiesto salario quando il lavoro era sfruttamento .
Nasce dalle lotte di chi
ha rivendicato i diritti quando non erano affatto scontati.
Ci sono ancora parole, sguardi, abitudini che portano con sé il peso di un’antica disuguaglianza.
Ci sono ancora lavori in cui la parità è più promessa che realtà.
Ci sono ancora luoghi in cui la libertà delle donne è fragile.
E allora l’8 Marzo non dovrebbe essere un momento di distrazione collettiva.
Dovrebbe essere una pausa di coscienza.
E forse il primo passo per combatterla davvero è proprio questo restituire alle parole il loro peso, alla storia la sua memoria, e al presente la responsabilità di non dimenticare.