Il Vangelo del giorno – Martedi 11 Agosto 2026

A cura di Don Antonio Mancuso

Lit. Martedì – Santa Chiara

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 18,1-5.10.12-14

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».

Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:

«In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.

Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Parola del Signore

Il Vangelo di oggi ci consegna due indicazioni molto concrete: farsi piccoli e accogliere i piccoli.

È una logica molto diversa da quella che spesso respiriamo… il mondo tende a dare spazio a chi appare… a chi conta… a chi ha titoli, capacità, riconoscimenti. Anche i discepoli, in fondo, ragionano così: “Chi è più grande?”… Gesù cambia completamente la domanda e mette al centro un bambino.

Diventare come bambini non significa essere ingenui o immaturi. Significa recuperare semplicità, fiducia, capacità di stupirsi… smettendo di vivere continuamente preoccupati di dimostrare qualcosa agli altri.

La conversione passa anche da qui: diventare più semplici… più liberi dal bisogno di apparire… di essere riconosciuti… di sentirsi superiori.

Ma Gesù aggiunge qualcosa: non basta farsi piccoli, bisogna anche accogliere i piccoli!

Imparare cioè a vedere chi normalmente non viene visto… chi non ha voce… chi non può offrirci nulla in cambio. Per Dio nessuno è insignificante… e infatti… se anche una sola pecora si perde… il Padre va a cercarla.

Forse allora il Vangelo di oggi ci invita a liberarci di tante cose che appesantiscono il cuore: titoli… ruoli… medaglie… bisogno di approvazione… desiderio di essere importanti.

In cielo si va leggeri… e forse diventare grandi agli occhi di Dio significa proprio questo… avere sempre meno bisogno di dimostrare agli altri quanto siamo grandi

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