A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Mercoledì – XIX TO A
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,15-20
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore
Ci sono cose che possiamo fare solo noi… siamo strumento per gli altri… Dio si serve di noi per amare, correggere, consolare, accompagnare, confortare, perdonare… e se non lo facciamo noi… saranno treni persi che passano davanti a stazioni che aspettavano la fermata…
Che responsabilità! Siamo chiamati a fare tutto il possibile… a non ragionare alla maniera del mondo… a non demordere al primo rifiuto e alla prima difficoltà… a chiedere aiuto… a lavorare in rete… a portare ovunque sempre la pace nel cuore dell’altro.
Come fare tutto questo? Qual è il segreto per non desistere? Considerare l’altro come un fratello… perché se è tuo fratello e non un estraneo… farai di tutto per recuperarlo… di tutto!
Dio ama, perdona, consola, corregge l’altro… tramite te!
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