Il 27 novembre 1830 Santa Caterina Labouré, all’età di 24 anni novizia delle Figlie della Carità (di San Vincenzo de’ Paoli), nella cappella del convento in Rue du Bac a Parigi (dove riposano le sue spoglie) riceveva la seconda apparizione di Maria SS. La prima era stata in luglio e preannunciava la caduta del trono e disordini poi seguiti in Francia. Il 27 novembre la Madonna teneva in mano un globo che poi assunse la forma di un ovale: una medaglia che raffigurava le 12 stelle con la M sormontata da una croce e sotto i cuori di Gesù e Maria. Solo prima di morire ottenne che si scolpisse la statua della “Madonna del globo”, posta oggi in quel medesimo punto a destra dell’altare in Rue du Bac.
Santa Caterina fu allora trasferita in un piccolo convento fuori Parigi, tenendola nell’anonimato e nascosta la vicenda delle apparizioni. Intanto nel 1832 si coniarono 1500 medaglie che le suore consegnavano ai loro assistiti. C’era una brutta epidemia di colera a Parigi con prodigiose guarigioni per chi portava la medaglia, che dopo due anni venne quindi detta “miracolosa”. Nel 1839 le copie diffuse era 10mln. A 50 anni dalla rivoluzione francese si assistiva a un risveglio della fede, conversioni pubbliche e ripresa della pratica religiosa.
Si era avverata la promessa e il comando della Madonna: Fai coniare una medaglia su questo modello. Le persone che la porteranno con fede e che pregheranno questa preghiera, riceveranno grandi grazie e la mia protezione. La giaculatoria sul contorno della medaglia è Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo. Più tardi San Massimiliano Kolbe, devoto della Medaglia Miracolosa, aggiunse: e per quanti a te non ricorrono, in particolare per i nemici della Santa Chiesa e per quelli che ti sono raccomandati.
La ricorrenza liturgica della B.V.M. della Medaglia Miracolosa il 27 novembre è sempre preludio alla novena dell’Immacolata (dogma proclamato l’8 dicembre 1854) che inizia due giorni dopo e che sarà definitivamente suggellata con le apparizioni di Lourdes. Maria SS. nelle 18 apparizioni a Santa Bernadette Soubirous nel 1858, prima di presentarsi come “Immacolata Concezione” e prima di indicargli la prodigiosa sorgente d’acqua, ove recarsi in processione e costruire una cappella, disse due cose importanti:
– Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell’altro. Il nostro destino è la vita eterna: è la nostra speranza nella sofferenza e dobbiamo ricordarlo pure quando ci attacchiamo ai beni terreni (che periscono e non ci porteremo). Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la sua anima? L’anima immortale è la sola cosa che portiamo quando entreremo nella vita senza fine, di durata infinita che non riusciamo neanche a idealizzare noi legati alla dimensione del tempo
– Penitenza! Penitenza! Penitenza! Prega per la conversione dei peccatori. Lo ripeté in altre due apparizioni, perché come disse Gesù è meglio entrare nella vita zoppo e con un occhio che essere gettato nella geenna bello e prestante, ma vanificando l’opera di Gesù Cristo venuto per salvarci da quella.


