La Sicilia non รจ una terra come un’altra, e non รจ per patriottismo, nazionalismo o superflui snobismi che si possa affermare ciรฒ. La storia siciliana รจ un turbinare di eventi epocali per l’umanitร , in ogni suo aspetto. La Sicilia e la “sicilianezza” rappresentano gli esempi paradigmatici e simbolici di una continua tensione emotiva.
Non c’รจ mai pace nel vissuto di questa terra e in chi la vive: si ha la costante percezione di una continua tensione fra Paradiso e Inferno. I siciliani โ quelli veri, quelli che questa tensione la vivono sulla propria pelle โ sembrano condannati a un purgatorio eterno, in attesa di quel riscatto che li porti nel Paradiso terrestre che la Sicilia effettivamente รจ.
Paradiso lo รจ per sua natura, e lo รจ nei cuori e per i cuori dei siciliani. Siciliani come anime del purgatorio, pronte a patire l’inferno nel quale si calano ogni volta che la malvagitร umana o la violenza della natura si palesano con tutta la loro forza e crudeltร , solo per il gusto di godere di fugaci momenti e spazi di paradiso.
La tempesta emotiva dell’essere siciliani
Dante pone la Sicilia in Paradiso ma, come Vincenzo Consolo ci insegna, esiste una letteratura della sofferenza tutta siciliana che ci precipita all’inferno.
In questa tensione continua il siciliano รจ condannato a vivere in una tempesta emotiva che lo rende, al contempo, il ribelle piรน indomito e il rassegnato senza speranza. Non si puรฒ descrivere la Sicilia e la sua storia senza il rischio di dimenticare qualcosa o senza l’impressione di non averne afferrato appieno la linfa. Non si puรฒ mai finire di rappresentare il carattere siciliano, perchรฉ resta essenzialmente Uno, nessuno e centomila. Un carattere multiforme, figlio di un mosaico senza contorni che si espande tutte le volte che si cerca di definirlo.

- Foto1. La Trinacria dai mille volti: l’eterna tensione siciliana divisa tra la distruzione del fuoco e la bellezza del mito.
Ogni autore, ogni libro, ogni storia sulla Sicilia o sui siciliani sembra riuscire a delinearlo, ma se ne trova sempre un altro che ne descrive mille altre sfumature. La Sicilia รจ sรฌ un’isola, e i siciliani sono isole nell’isola, ma restano parti di un continente dalle anime infinite che ogni giorno si scoprono o si riscoprono.
Dedico ogni giorno parte del “mio tempo” a scoprire e riscoprire questo continente e queste anime. Aggiungo libri su libri alla mia biblioteca, ma ogni volume, ogni autore mi apre nuovi orizzonti e strade nuove e sconosciute.
Il Paradiso conteso e il peso dell’invidia
Chi ama questa terra e questo popolo sente forte il desiderio di appropriarsi della sua storia e della sua anima piรน intima, pur fallendo ogni volta. Si aggiungono personali visioni e interpretazioni del perchรฉ e del percome la Sicilia sia lo splendido paradiso che รจ, pur vivendo in un inferno che subisce e da cui stenta a liberarsi.
Forse รจ cosรฌ straordinariamente vicina all’idea di paradiso perchรฉ รจ proprio qui che l’inferno gioca le sue battaglie piรน aspre. Federico II di Svevia diceva in una sua celebre frase:
“Non invidio a Dio il Paradiso, perchรฉ sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia”.
E forse proprio per questo veniva considerato l’anticristo: un uomo potente, forte e colto che possedeva il paradiso in terra. L’invidia terrena non sopporta che ci sia chi di questo paradiso possa godere, e fa di tutto per rendere quel paradiso terreno sempre piรน simile all’inferno.
L’Isola del Tesoro (o l’isola che non c’รจ)
Questa terra piena di storia, di tradizioni, di umanitร , di risorse naturali, artistiche e paesaggistiche, custodisce una ricchezza che, al pari dei piรน grandi tesori, sembra destinata a dover essere nascosta e occultata. L’isola del tesoro, il paradiso, ma anche l’isola che non c’รจ.
Come i predoni e i pirati nascondono i tesori, ci sono coloro che vivono sognando e anelando alla ricerca dei tesori perduti; in fin dei conti, la ricerca stessa costituisce una spinta emotiva ben piรน potente del tesoro stesso. Forse c’รจ oggi piรน che mai la paura che questo tesoro e questo paradiso possano esplodere e illuminare il mondo, come per tanti secoli รจ stato.
Tra il bacio di Dio e il corno di Lucifero: il mito
La natura duale della Sicilia รจ scritta persino nelle sue leggende popolari:
- Il bacio divino: Una leggenda vuole che il Creatore, nel momento della creazione e soddisfatto per il suo operato, abbia voluto stringere fra le braccia il globo per baciarlo. Quel bacio, in mezzo alle terre emerse, si รจ trasformato nella Sicilia.

- Foto2. Il bacio del Creatore che ha dato vita alla terra di Sicilia.
- La piuma e il corno: Un’altra leggenda vuole che l’arcangelo Michele, in uno dei suoi scontri con Lucifero, gli abbia rotto un corno. Nel conflitto, Lucifero strappรฒ una piuma dalle ali dell’arcangelo. Entrambi caddero al suolo, proprio in Sicilia.

Foto3. La battaglia epica tra l’arcangelo Michele e Lucifero nei cieli dell’isola.
La Sicilia, cosรฌ concepita come teatro perenne dei conflitti fra angeli e demoni, diventa inferno e luogo per uomini “senza anima”, purgatorio per uomini in cerca dell’anima e paradiso in terra per coloro che riescono a parlare alla propria anima e a sentirne la “sua” voce.
Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostraย NEWSLETTER

