Io non ho mani

Io non ho mani che mi accarezzino

il volto

(duro è l’ufficio di queste parole che

           non conoscono amori)

                 non so le dolcezze dei vostri

                 abbandoni

                ho dovuto essere custode della

                vostra solitudine:

                sono salvatore

               di ore perdute.

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

E QUANDO AVRÒ

 Quando avrò dalla mia cella

salutato gli amici e il sole

 e si alzerà la notte,

finalmente saldato il conto,

campane suonate a distesa:

la porta è da tempo segnata dal sangue

pronte le erbe amare e il pane azimo:

 allora andremo leggeri nel vento.

da “Ultime poesie (1991

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

Appuntamento con padre David MariaTuroldo

Le parole di padre David risuonano più che mai attuali, il ricorso alla violenza e alla guerra sembra essere diventato purtroppo il tratto distintivo della nostra società.

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

Appuntamento con padre David Turoldo

TU NAVIGHI NEL FIUME

Che attendi a riprendere in tua mano

Signore, il governo dei giorni?

Si aprono i tuoi occhi

sulle vittime ignude;tu navighi

sul fiume delle nostre lcrime

Dio della vita,padre

dei deboli, non abbiamo più ali

che ci coprono a sera.

Almeno la tua casa

sia salva e libera:

in essa almeno

trovi scampo questa

disperazione

Che attendi a riprendere in tua mano,

Signore, il governo dei giorni?

( da gridi e preghiere pag.268)

Appuntamento con padre David Turoldo

Fa di me, Signore, un fiume

un fiume ampio, disteso,

che dal monte si snodi flessuoso:

e poi si allarghi sulla pianura

e sfoci e ritorni a perdersi

dolcemente sul tuo mare

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

Non io America

Non credere, America, che ti possa perdonare
Perché sei approdata sulla luna.

Non per i tre fanciulli mostruosamente alati,
Bimbi che mossero i primi passi
Su quel deserto
Ove solo il silenzio di Dio
Fino a ieri regnava inviolato,
E il vento della creazione ancora danzava
Nella libertà delle origini.

Non per quei fanciulli amati,
Nostra carne e speranza
Nella cui faretra tra infiniti
“Brain-tools” di sconfinata potenza
E perfino in mezzo alle molte leccornie
Tu pensavi di nascondere il cianuro:

Non per essi
Ma per te, America!

E mentre nel volo incredibile, sì,
Il mondo intero era fisso al cielo buio,
Tutti gli occhi degli indiani uccisi
Brillavano lucidamente coscienti
Dai vetrini dei tuoi mille apparecchi,
O America, prima nazione del genocidio.

Non credere, America, che possa dimenticare
La tua malizia di animale bianco
Di novella apocalisse:
Io sono la voce di Nagasaki e Hiroshima,
E se ora quei fanciulli tornano
Con le scarpe sporche di luna
Un’altra cenere geme
Sotto i piedi della tua potenza.

Non credere, America, che possa dimenticare
Gli interminabili salmi di schiavi
Le cui lacrime hanno gonfiato i tuoi fiumi.

Tu sai conquistare la luna,
Ma il cuore del tuo fratello negro
E’ più profondo del cielo,
E’ più lontano della luna:
Io sono la voce di Martin Luther King
Che tu, America, hai ucciso,
– Il migliore uomo fiorito
Nella tua landa di grattacieli.

Non credere, America, che possa dimenticare
L’avidità dei tuoi businessmen,
O paese del vitello d’oro
E della “prostituzione proibita”,
(Aerei portano i tuoi falchi
Dalle penne profumate
Nel villaggio delle donne oltre il confine,
E così tutta è pulita e bianca
La facciata della tua casa):

Io sono la voce informale degli slums
Di Ciudad Juàrez e di Acapulco e di Sao Paolo,
Sono un campesino che i tuoi gorilla
Non hanno ancora ucciso,
Spremuto succo della terra.

Non credere, America, che possa dimenticare
Le tue preghiere e il tuo giuramento
Sul libro sacro di Dio:
Così nulla è più salvo,
E Cristo ora per l’oceano dei poveri
E’ incredibilmente bianco,
Sigillo purissimo sui tuoi forzieri;
E nessuno, nessuno di questi affamati
Può sperare ancora nella Sua parola.

Non credere, America, che possa lodarti
Io stesso bianco, fratello tuo
Di John e di Bob, altri figli uccisi da te
Perché non si facesse giustizia.

Non credere, America, che possa dimenticare
I quindici anni di feroce guerra,
Ugualmente feroce che le guerre
Della cristiana Europa.

Ora che l’Europa non è più cristiana
E non pensa ad altre guerre,
E’ dunque tuo retaggio la guerra
Ora che sei il solo continente cristiano?
Io sono la voce di uno dei molti bonzi
Bruciati sulla piazza a Saigon.

David Maria Turoldo
(elegia per 21 Luglio 1969)
in il Sesto Angelo

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER.IT

PICCOLO CANTO NUOVO

Per un cantico nuovo
Lodato sia il mio Signore
per l’unità delle cose:
ogni oggetto involge la sua parola,
ogni forma è una sua epifania.

E la terra è il suo paese
e tutti i volti degli uomini
insieme fanno il suo unico volto.

Lodato sia il mio Signore
perché le cose sono buone,
per gli occhi che ci ha dato
a contemplare queste cose.

Lodato sia perché esistono
i fanciulli e le donne:
perché l’uomo è grande
e infinita come lui
è la sua inquietudine.

Lodato sia per le nostre case
e per queste macchine e città:
poiché nulla vi è di profano
nell’opera dell’uomo.

Lodato sia anche l’uomo
fratello di ogni creatura,
aiuto e amico del mio Signore.

Lodatelo perché Egli è ancora più grande
eppure mi parla e mi ama,
perché si è fatto uomo.

Lodatelo perché esiste
e gioca nella creazione
e gode della stessa mia gioia.

Lodate il mio Signore
per ogni tristezza e dolore
per ogni goccia di gioia
nascosta nelle cose. Amen.

David Maria Turoldo

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER