Viviamo immersi i relazioni spesso attraversate da competizioni silenziose, o da confronti impliciti, da inquietudini sottili, che nascono quando il successo dell’altro viene percepito come una sottrazione al proprio.
Thomas Hobbes aveva intuito nella sua visione dell’uomo come
naturalmente incline al conflitto.
La modernità ha raffinato questa tensione: oggi si manifesta in forme più eleganti, più educate, più difficili da smascherare.
Ecco perché la gioia autentica per la felicità altrui diventa un gesto raro, quasi sovversivo.
Baruch Spinoza avrebbe parlato di “gioia” come aumento della potenza di esistere.
Trovo meraviglioso vedere le persone felici, perché la felicità è contagiosa.
E questa ha maggior pregnanza quando queste persone sono i tuoi cari, la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi alunni.
Ci sono persone che non fanno rumore ma fanno spazio, non entrano nella tua vita per misurarsi con te, ma per starci accanto senza sottrarre nulla.
E sono queste le persone di cui dobbiamo circondarci.


