A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Mercoledì – XXI TO A
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 23,27-32
In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».
Parola del Signore
Sepolcro imbiancato… è un’immagine molto chiara ed esplicita.
Il sepolcro è un contenitore di morte… un luogo di decomposizione… di puzza…
Se viene imbiancato è solo per immagine… per copertura… per finzione… perché ci si vergogna di quello che si è veramente.
Vivere da sepolcro imbiancato significa vivere una doppia vita… non avere il coraggio di mostrarsi per quello che si è veramente.
Il problema è che se vivi con la maschera… la gente non ti conoscerà mai per quello che sei… e chi ama la tua maschera… non starà amando mai te!
Per crescere… cambiare… migliorare… occorre partire da quello che si è… accettare le proprie fragilità e non nascondersi.
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