A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Lunedì – XX Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 19,16-22
In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?».
Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!».
Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.
Parola del Signore
In realtà il giovane del vangelo di oggi non se ne va triste perché possedeva molte ricchezze, ma perché erano le molte ricchezze che possedevano lui.
La vita di fede, la sequela di Gesù, infatti, può essere vissuta solo se si è liberi… liberi dai beni… ma anche liberi dai propri condizionamenti… liberi anche dagli affetti.
Gesù, insomma, non ci vuole poveri ma liberi. A volte, infatti, purtroppo, ci leghiamo a cose, persone, situazioni, progetti, ruoli… che ci impediscono di vedere il cielo…
E se non puoi vedere il cielo… se non puoi seguire il cielo… la tua vita dipenderà solo dalle cose della terra!
Siamo come mongolfiere, possiamo innalzarci solo se rinunciamo alla zavorra!
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