A cura di Don Antonio Mancuso
Lit. Lunedì – III TP A
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,22-29
Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando, dunque, la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Parola del Signore
Tante energie spese per cose non essenziali… tanto tempo, tanta fatica, tanto investimento per cose, situazioni e forse anche relazioni che non sono per la vita eterna… tutto cibo che non dura…
Sì, perché comunque di cibo si tratta… quando investiamo tempo ed energia, lo facciamo per nutrirci o perché pensiamo che questo sia nutrimento ma alla fine rischiamo di rimanere a mani, mente, stomaco e cuore vuoti.
E questo capita per progetti… per sogni… ma anche per relazioni che in realtà non ci nutrono ma ci svuotano… perché… sapete ciò che ci nutre davvero?… lo vedremo nel vangelo di domani e mercoledì… Buona giornata… a domani!
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