Il Vangelo del giorno – Domenica 12 Aprile 2026

A cura di Don Antonio Mancuso

Lit. Domenica – Seconda di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Gesù risorge ferito e, paradossalmente, viene riconosciuto proprio dalle sue ferite… che strano… e che bello!

Evidentemente, allora, le ferite hanno un senso… dicono qualcosa…

Dicono vita… dicono amore: tutti ci siamo feriti in qualche modo nella nostra vita e molte di queste ferite hanno anche lasciato delle cicatrici e le cicatrici sono segno che la vita e l’amore sono più forti di ciò che ci ha ferito…

Insomma… la vita e l’amore lasciano segni e amare significa potersi e sapersi ferire… sì perché quando amo so che dovrò essere disposto a soffrire… attenzione, mai a ferire per amore… e mai a farmi ferire per amore ma ad accettare che per amare ci sarà sempre qualcosa che mi farà soffrire perché amare è dare qualcosa di sè… lasciare qualcosa… rinunciare a qualcosa di sè… ed è questa la sofferenza… questa la ferita… lo spazio necessario per accogliere e amare l’altro.

L’amore vince sempre, rimane ferito… ma vince sempre!

Cerca l'Amore troverai Dio

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