Appuntamento con padre David Turoldo

E non una mano

 gli schiodasti dal legno:

che si tergesse

dagli occhi il sangue

e gli fosse dato

 di vedere

almeno la Madre

 là,

sola…

p. D. Turoldo, Ultime poesie

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

25 Aprile Compleanno di mia Madre.

A mia Madre

Mi sento così solo nel mondo.
Mi ritrovo a camminare tra le gente che si dice amica, ma non comprende la mia anima dolente. E ti penso costantemente, perché il mio amore per te è immutato. Chiudo gli occhi e volo, ti vengo a trovare tra i cespugli fioriti, dove sicuramente sei. La morte non ha portato via con sé il mio amore, che infuoca nel ricordo dei tuoi baci, e affondo nel tuo profumo. Tu sei me, ed io sono te. Divengo ciò che tu mi hai fatto. Chiudo gli occhi e ti raggiungo, immutata nella tua bellezza, ora sei viva e accarezzi i miei capelli come facevi quando ero bambino, ed il tuo sorriso pieno mi avvolge all’infinito. Chiudo gli occhi e mi perdo, ancora, in te.

Per quanti nostri lettori volessero rimanere aggiornati su iniziative e rubriche di PADD.IT vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER

COSA DAREI

Madre Figlio

Cosa darei madre,

per rivederti

solo per un istante.

Baciarti al collo come solea far,

da bambina, per sentir l’olezzo

del borotalco.

Quale incanto poter ammirar

i tuoi grandi occhi neri,

accarezzare i morbidi capelli

raccolti alla nuca in trecce

stringere forte le tue minute mani

Le rivedo ancor

tagliare con sicurezza,

cucire vestiti e biancheria,

fare le asole con maestria,

come da insegnamento

di nonna Lucia,

impastare la farina

e fare le orecchiette,

medicare ferite con quella delicatezza

che niun mai saprebbe fare.

Madre consolasti gli altri

mentre avevi tu bisogno

di tanta comprensione.

Cosa darei per poterti riabbracciare

solo per un istante e dirti: Perdonami!